Lo Iacovone dopo i Giochi: due proposte per gestire lo stadio e gli impianti
Dopo i Giochi | Il futuro degli impianti

Lo Iacovone dopo i Giochi: due proposte per gestire lo stadio e gli impianti

La famiglia Ladisa propone un polo con Iacovone, Salinella, Palaricciardi e Valente. Legends Global guarda a palazzetti e piscina

📅sabato 10 ottobre 2026
✍️@A_Lex

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Dopo i Giochi del Mediterraneo, il Comune di Taranto riceve due manifestazioni d'interesse per la gestione dello stadio Iacovone. La famiglia Ladisa propone un progetto da 81,9 milioni, mentre Legends Global presenta un'alternativa. Le istruttorie sono in corso.

Un mese fa lo stadio Erasmo Iacovone era il centro del Mediterraneo: le cerimonie dei Giochi, le luci, le bandiere delle delegazioni. Adesso che i riflettori si sono spenti, la domanda è quella di tutte le città che hanno ospitato un grande evento: chi si prende cura degli impianti, e come li tiene vivi.

Per lo Iacovone, come ha riportato l'ANSA, al Comune sono arrivate due manifestazioni d'interesse.

Le due proposte

La prima è della famiglia Ladisa, proprietaria del Taranto calcio: un project financing da 81,9 milioni di euro per un polo che mette insieme lo Iacovone, il parco della Salinella, il Palaricciardi e lo stadio di atletica Valente. Il progetto si chiama «L'Edicola Village» e immagina lo stadio come il cuore di un quartiere da vivere tutto l'anno, non solo la domenica: sport, negozi, eventi, servizi. La proposta è in istruttoria negli uffici comunali.

La seconda è di Legends Global, società internazionale che gestisce arene e stadi, interessata a un gruppo diverso di impianti: il Palaricciardi, lo stadio Valente, il Palamazzola e lo stadio del nuoto. Con il Comune c'è un dialogo aperto, ma una proposta formale di project financing non è ancora arrivata.

Come funziona adesso

Il project financing è uno strumento con cui un privato propone di investire su un bene pubblico in cambio della gestione per molti anni. Il Comune deve prima valutare se la proposta è di pubblico interesse; solo dopo si va a una gara, aperta anche ad altri. Nella proposta dei Ladisa la proprietà degli impianti resta pubblica.

Intanto, su alcuni impianti la struttura commissariale dei Giochi sta ancora finendo gli ultimi lavori. Per altri, come il centro tennis Magna Grecia, il parco della Salinella e lo stadio Renzino di Talsano, le procedure di affidamento si sono già chiuse. Per lo stadio del nuoto, oltre a Legends Global, si sta valutando una collaborazione con la Federazione Italiana Nuoto.

La sfida dell'eredità

Dopo l'estate dei Giochi Taranto ha impianti che prima non aveva, e ora stanno passando alla città. Lo stadio rifatto, i palazzetti, la piscina olimpica: posti dove i ragazzi possono allenarsi, le società crescere, i grandi eventi tornare. Chi li gestirà, e con quale progetto, deciderà quanto di quell'estate resterà nella vita di tutti i giorni.

Fonti: ANSA Puglia, Telenorba, Studio 100.

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