Il parco della Salinella e il campo di regata: gli impianti dei Giochi passano alla città
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Il parco della Salinella e il campo di regata: gli impianti dei Giochi passano alla città

Il Comune prende in carico il parco di via Lago Maggiore e il centro nautico sul Mar Piccolo. Prima le associazioni, poi la gestione stabile

📅giovedì 1 ottobre 2026
✍️@A_Lex

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I Giochi del Mediterraneo sono finiti il 3 settembre. Le tribune provvisorie se ne sono andate, le bandiere sono state ammainate, gli atleti sono tornati a casa. Gli impianti, invece, sono rimasti. E adesso comincia la parte che conta di più: farli vivere tutti i giorni, per chi a Taranto ci abita.

Il 23 settembre la Giunta ha deciso chi se ne occuperà per due di questi luoghi. Per entrambi la risposta è la stessa: la Direzione Servizi Educativi e Sport del Comune, che ne prende le chiavi, la custodia e la manutenzione.

Il parco della Salinella

In via Lago Maggiore, a due passi dallo stadio Iacovone, dove per anni c'era un'area abbandonata, oggi c'è il parco urbano sportivo dei Giochi: campi da tennis, padel e basket, spogliatoi, aree verdi e lo skatepark che ha visto l'esordio dello skateboard ai Giochi. I lavori sono finiti e collaudati a luglio; durante l'estate il parco è stato del Comitato organizzatore, che lo ha riconsegnato il 15 settembre.

Resta fuori, per ora, il pattinodromo con il suo parcheggio: il cantiere non è ancora chiuso, e passerà alla città quando sarà finito e collaudato. Ne abbiamo raccontato il futuro qui: luci, tribune e spogliatoi per ospitare gare nazionali.

Prima di aprire i cancelli a tutti manca un ultimo passaggio. Il parco ha ospitato i Giochi con una licenza temporanea, pensata per l'evento; per l'uso di tutti i giorni serve quella ordinaria, e il Comune ha dato mandato agli uffici di ottenerla.

Il campo di regata sul Mar Piccolo

Dall'altra parte della città, nell'area dell'ex Stazione Torpediniere, sul Mar Piccolo, è nato il centro nautico: le opere a mare, i pontili, il campo boe pensato per le regate, messo alla prova durante i Giochi. I lavori sono finiti il 10 agosto. Il 16 settembre la struttura del Commissario per i Giochi, che l'ha costruito, lo ha consegnato al Comune in anticipo, mentre si chiudono le ultime carte.

Per un impianto in mare, aprire al pubblico vuol dire anche mettersi d'accordo con chi governa l'acqua: servono le autorizzazioni della Capitaneria di Porto e le regole per lo specchio d'acqua. Il Comune le ha messe in cima alla lista.

Prima le associazioni, poi la gestione stabile

La strada, per entrambi, è in due tempi. Subito, appena i permessi lo consentono, gli impianti potranno essere dati in concessione temporanea, per meno di sei mesi, a società e associazioni sportive senza fini di lucro, con tariffe approvate dalla Giunta. Intanto si prepara la gara per affidarli in gestione stabile.

La Giunta ha voluto fare in fretta, e lo scrive: per rendere gli impianti utilizzabili in tempo per la stagione sportiva che sta cominciando. Vuol dire bambini sui campi da tennis della Salinella dopo la scuola, ragazzi sulle rampe dello skatepark, derive e canoe sul Mar Piccolo. È questa l'eredità dei Giochi: non le medaglie, ma i posti dove allenarsi sotto casa.

Foto: il primo seno del Mar Piccolo, agosto 2025. Autore: Luistxo, licenza CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons.

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