Luci, tribune e spogliatoi: il pattinodromo della Salinella punta alle gare nazionali
Salinella | Il parco sportivo dei Giochi
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Luci, tribune e spogliatoi: il pattinodromo della Salinella punta alle gare nazionali

Nel parco sportivo dei Giochi un progetto da 800 mila euro prepara la pista all'omologazione CONI. Al Comune non costa nulla

📅lunedì 14 settembre 2026
✍️@A_Lex

Immaginate una sera di fine estate alla Salinella. Le luci accese sulla pista, gli atleti che escono dagli spogliatoi con i pattini in mano, la gente in tribuna ad aspettare la partenza. A due passi dallo stadio Iacovone, in via Lago Maggiore, è il quadro che un nuovo progetto del Comune mette nero su bianco: fare del pattinodromo del parco sportivo dei Giochi del Mediterraneo un impianto dove si possano correre le gare nazionali.

Il posto, del resto, è già cambiato molto. Dove per più di trent'anni c'era un vecchio fabbricato in cemento abbandonato, buttato giù lo scorso dicembre, è nata la pista. Intorno, il parco nato per i Giochi: campi da tennis, padel e basket e lo skatepark che ha ospitato l'esordio dello skateboard ai Giochi.

Spogliatoi, tribune e luci

Una pista diventa un campo di gara quando ha tutto quello che serve a chi corre e a chi guarda. Il progetto lo aggiunge pezzo per pezzo. Accanto alla pista sorgeranno gli spogliatoi, con i bagni, l'aria condizionata e i pannelli solari sul tetto, e un edificio con i servizi per il pubblico. Poi le tribune per gli spettatori e una tribuna stampa, l'illuminazione della pista e delle aree intorno, e il parcheggio pubblico.

L'obiettivo ha un nome preciso: l'omologazione del CONI, il riconoscimento che permette di ospitare competizioni nazionali ufficiali. Il progetto, firmato dall'ingegnere Ciro Gianfreda, ha già il parere favorevole dei Vigili del Fuoco e del comitato pugliese del CONI.

Vale 800 mila euro e al Comune non costa nulla: li mette la struttura del commissario straordinario per i Giochi, a cui il Comune ha chiesto anche di occuparsi delle gare e del cantiere. Il prossimo passo sono proprio le gare per affidare i lavori: i tempi non sono ancora fissati.

Una pista per chi pattina sotto casa

A Taranto il pattinaggio a rotelle ha radici lunghe. La Feder Club Taranto è nata nel 1989 e da allora porta i pattini nelle scuole e allena bambini e ragazzi. E ai Giochi le rotelle sono state una delle novità: la maratona su pattini ha girato attorno alla Rotonda del lungomare.

Un impianto pensato, come dice il progetto, a servizio di società, associazioni e federazioni significa proprio questo: allenarsi sotto casa, su una pista vera, e un giorno vedere arrivare alla Salinella le squadre da fuori, invece di dover andare a cercare le gare altrove.

Il parco dei Giochi resta alla città

È forse la parte più bella della storia. I Giochi sono finiti, ma il parco della Salinella continua a crescere, con un pezzo pensato per chi verrà dopo. Il Comune ha già aperto la strada perché associazioni e società sportive possano proporsi per gestire il parco con il pattinodromo, investendo per farlo vivere.

Una pista con le luci accese la sera, i corsi per i più piccoli, i ragazzi del quartiere che imparano a stare in equilibrio, e ogni tanto una tribuna piena per una gara importante. È questo che la Salinella può diventare.

Foto: il pattinodromo delle Rose a Rovigo, con l'edificio dei servizi e le torri faro. Autore: Threecharlie, licenza CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons.

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