
Nel parco sportivo dei Giochi un progetto da 800 mila euro prepara la pista all'omologazione CONI. Al Comune non costa nulla
Immaginate una sera di fine estate alla Salinella. Le luci accese sulla pista, gli atleti che escono dagli spogliatoi con i pattini in mano, la gente in tribuna ad aspettare la partenza. A due passi dallo stadio Iacovone, in via Lago Maggiore, è il quadro che un nuovo progetto del Comune mette nero su bianco: fare del pattinodromo del parco sportivo dei Giochi del Mediterraneo un impianto dove si possano correre le gare nazionali.
Il posto, del resto, è già cambiato molto. Dove per più di trent'anni c'era un vecchio fabbricato in cemento abbandonato, buttato giù lo scorso dicembre, è nata la pista. Intorno, il parco nato per i Giochi: campi da tennis, padel e basket e lo skatepark che ha ospitato l'esordio dello skateboard ai Giochi.
Una pista diventa un campo di gara quando ha tutto quello che serve a chi corre e a chi guarda. Il progetto lo aggiunge pezzo per pezzo. Accanto alla pista sorgeranno gli spogliatoi, con i bagni, l'aria condizionata e i pannelli solari sul tetto, e un edificio con i servizi per il pubblico. Poi le tribune per gli spettatori e una tribuna stampa, l'illuminazione della pista e delle aree intorno, e il parcheggio pubblico.
L'obiettivo ha un nome preciso: l'omologazione del CONI, il riconoscimento che permette di ospitare competizioni nazionali ufficiali. Il progetto, firmato dall'ingegnere Ciro Gianfreda, ha già il parere favorevole dei Vigili del Fuoco e del comitato pugliese del CONI.
Vale 800 mila euro e al Comune non costa nulla: li mette la struttura del commissario straordinario per i Giochi, a cui il Comune ha chiesto anche di occuparsi delle gare e del cantiere. Il prossimo passo sono proprio le gare per affidare i lavori: i tempi non sono ancora fissati.
A Taranto il pattinaggio a rotelle ha radici lunghe. La Feder Club Taranto è nata nel 1989 e da allora porta i pattini nelle scuole e allena bambini e ragazzi. E ai Giochi le rotelle sono state una delle novità: la maratona su pattini ha girato attorno alla Rotonda del lungomare.
Un impianto pensato, come dice il progetto, a servizio di società, associazioni e federazioni significa proprio questo: allenarsi sotto casa, su una pista vera, e un giorno vedere arrivare alla Salinella le squadre da fuori, invece di dover andare a cercare le gare altrove.
È forse la parte più bella della storia. I Giochi sono finiti, ma il parco della Salinella continua a crescere, con un pezzo pensato per chi verrà dopo. Il Comune ha già aperto la strada perché associazioni e società sportive possano proporsi per gestire il parco con il pattinodromo, investendo per farlo vivere.
Una pista con le luci accese la sera, i corsi per i più piccoli, i ragazzi del quartiere che imparano a stare in equilibrio, e ogni tanto una tribuna piena per una gara importante. È questo che la Salinella può diventare.
Foto: il pattinodromo delle Rose a Rovigo, con l'edificio dei servizi e le torri faro. Autore: Threecharlie, licenza CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons.