
Un anno e mezzo di cantiere, con l’archeologo a seguire gli scavi. Ora gli spazi fra le case aspettano di essere vissuti
Via Garibaldi è il lato della Città Vecchia che guarda il Mar Piccolo. Parte dal Ponte di Pietra e corre lungo l’acqua, con le barche dei pescatori ormeggiate davanti e le palazzine alte una accanto all’altra. Molte di quelle palazzine sono case popolari dell’Arca Jonica, l’ex Istituto case popolari. Dietro le facciate ci sono i cortili: gli spazi comuni fra un edificio e l’altro, dove si affacciano le finestre e le scale delle case.
Quei cortili adesso sono stati rifatti. I lavori sono cominciati a febbraio 2025 e si sono chiusi ad agosto 2026, e in questi giorni il Comune ha versato l’ultima rata dei lavori. L’opera vale 1,6 milioni di euro di fondi europei per la qualità dell’abitare.
Il cantiere ha riguardato i cortili di sette palazzine affacciate su via Garibaldi. Il progetto, come aveva raccontato la Gazzetta del Mezzogiorno all’apertura del cantiere, prevedeva anche di collegarli con via di Mezzo, la strada che attraversa l’Isola nel mezzo, fra via Garibaldi e via Duomo. È un modo di ricucire la Città Vecchia dall’interno: non solo strade lungo la costa, ma passaggi fra un quartiere e l’altro.
Scavare nell’Isola non è mai un lavoro come gli altri. Sotto la Città Vecchia c’è la città antica, e per questo un archeologo ha seguito gli scavi del cantiere.
Come vivranno, ora, questi spazi è ancora da decidere. Il presidente dell’Arca Jonica, Denny Pascarella, ha spiegato a Nuovo Dialogo che spetterà al Comune scegliere se riservarne una parte alla sosta delle auto di chi abita nelle palazzine.
I cortili sono un pezzo di un progetto più grande. Lo stesso programma finanzia il lavoro sulle palazzine di via Garibaldi: infissi nuovi, isolamento, impianti, e ascensori dove non c’erano. Per chi ci vive non è un dettaglio: molti residenti sono anziani, e per anni una rampa di scale è bastata a tenerli chiusi in casa. Gli ascensori, ha ricordato l’Arca, hanno avuto il via libera della Soprintendenza. I primi tre complessi, a partire dalla discesa del Vasto, erano in consegna già quest’estate; gli altri due seguiranno.
Nello stesso programma per la Città Vecchia ci sono il recupero del palazzo comunale di largo Calò e le nuove basole delle strade storiche. Poco più in là, sul Mar Piccolo, è appena passato il progetto del nuovo lungomare dei pescatori.
Basta guardare com’era via Garibaldi alla fine dell’Ottocento: barche tirate a riva, pali piantati nell’acqua del Mar Piccolo, le case affacciate sul lavoro del mare. Le facciate sono più o meno quelle. Dietro, adesso, ci sono cortili nuovi, e tocca a chi ci abita riempirli.
Foto: in apertura via Garibaldi vista dal Mar Piccolo in una xilografia del 1899, da «Le cento città d’Italia», supplemento illustrato del Secolo: Veduta della Via Garibaldi, pubblico dominio. Nel testo una delle scalinate della Città Vecchia (non uno dei cortili dei lavori): Luistxo, Taranto Vecchia LFOZS 2127 (2025), CC BY-SA 4.0. Via Wikimedia Commons.