Prometeo a Taranto: quando il mito antico incontra la fabbrica

Prometeo a Taranto: quando il mito antico incontra la fabbrica

📅martedì 22 settembre 2026

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Il 24 e 25 settembre al TaTÀ debutta la prima nazionale di 'Prometeo a Taranto. La fabbrica illuminata': il regista Zmarzlik intreccia Luigi Nono, il mito classico e le voci di quindici cittadini tarantini, alcuni ex operai Ilva.Prometeo a Taranto: quando il mito antico incontra la fabbrica

Un fuoco che illumina e uno che divora. È da questa immagine sospesa tra progresso e distruzione che nasce "Prometeo a Taranto. La fabbrica illuminata", lo spettacolo in prima nazionale che andrà in scena il 24 e 25 settembre alle 21 nell'auditorium TaTÀ, nel cuore della città, all'interno del Taras Teatro Festival diretto da Massimo Cimaglia.

Non è una scelta casuale che questa prima nazionale avvenga a Taranto. La città portuale, con il suo passato industriale pesante e le sfide ancora aperte legate all'acciaieria, diventa il palcoscenico perfetto per raccontare il mito di Prometeo non come una storia remota, ma come specchio della propria storia.

Chi porta in scena questo progetto

A firmare la regia è Joscha Zmarzlik, regista tedesco della compagnia Opera To Go, che ha scelto di costruire uno spettacolo ibrido: non solo teatro, non solo musica, ma un'opera che fonde documentario, racconto mitologico e testimonianza diretta.

Accanto a lui sul palco ci sarà il soprano Niki Lada, che interpreterà una musica complessa e densa di significati. Ma il vero cuore dello spettacolo è un coro formato da quindici cittadini tarantini: Pasquale Basile, Marco Bianco, Margherita Buono, Massimo Cardellicchio, Perla Calassi, Maria Pia Cazzolla, Marcella D'Alconzo, Domenico Brisci, Federica Brisci, Sabrina Donvito, Francesco Omma, Fabrizio Ricchiuto, Marco Russo, Andrea Simone e Maria Rana. Alcuni di loro sono lavoratori dell'acciaieria ex Ilva. Non sono attori professionisti: sono i veri abitanti di Taranto, portatori di storie e memorie concrete.

La musica di Luigi Nono come fondamento

Il progetto prende le mosse da "La fabbrica illuminata", composizione per voce e nastro magnetico creata da Luigi Nono nel 1964. Nono aveva registrato direttamente i suoni e le voci degli operai all'interno dell'Italsider di Genova, trasformando l'opera in una denuncia dell'alienazione nelle grandi fabbriche. La partitura, presentata per la prima volta il 15 settembre 1964 al Teatro La Fenice di Venezia, fu così radicale che la RAI impose un veto assoluto sui testi e ne cancellò la programmazione: un caso di censura di Stato.

A oltre sessant'anni di distanza, Zmarzlik riprende quella partitura e la mette in dialogo con il mito di Prometeo e Pandora, nelle versioni di Eschilo ed Esiodo, e con i testi di Giuliano Scabia e Cesare Pavese. Il risultato è una nuova drammaturgia che lega il mito classico alla storia industriale di Taranto.

Cosa racconta lo spettacolo

Nel mito, Prometeo ruba il fuoco agli dèi per donarlo all'umanità, permettendole di progredire, fondere i metalli e costruire la civiltà. Ma Zeus lo punisce con un supplizio eterno: un'aquila gli divora il fegato ogni giorno, e ogni notte il fegato ricresce.

A Taranto, questa metafora acquista un peso drammatico. Il "fuoco" diventa l'arrivo della grande fabbrica negli anni Sessanta, accolto come il grande dono della modernità e del benessere economico. Ma come nel mito, quel dono ha portato un prezzo altissimo: la città vive il ciclo continuo tra la necessità del lavoro e il diritto alla salute, una ferita aperta che sembra rigenerarsi senza mai giungere a una soluzione definitiva.

Lo spettacolo mette in relazione il tema della grande industria con il diritto alla salute, la dignità del lavoro, l'ambiente e la ricerca di un futuro sostenibile. La fabbrica non è rappresentata come semplice luogo fisico, ma come simbolo di una cultura del progresso capace di produrre sviluppo e, allo stesso tempo, conseguenze profonde sulla vita delle persone e dei territori.

Il coro come voce della città

Come Nono aveva raccolto direttamente le testimonianze degli operai all'interno della fabbrica genovese, Zmarzlik ha scelto di affidare parte della narrazione agli abitanti di Taranto. Il coro diventa il centro umano dello spettacolo: non una rappresentazione esterna della città, ma una presenza viva che racconta cosa significa abitare e lavorare in un territorio segnato dall'industrializzazione.

Le loro voci si intrecceranno con quelle degli autori antichi e moderni, trasformando esperienze individuali in un racconto collettivo. La sofferenza non è l'unica dimensione: il coro diventa anche spazio di consapevolezza e possibilità, fino alla ricerca di quella che lo spettacolo definisce una nuova "collettività ecologica", capace di tenere insieme ambiente, salute, lavoro e giustizia sociale.

Perché è importante per Taranto

L'arrivo di questo spettacolo rappresenta un momento significativo per la cultura locale. Raramente teatro, città e industria si intrecciano così profondamente in un racconto. Non si parla solo di scena, ma di un luogo che troppo spesso è stato al centro di polemiche, mai però raccontato con tanta intensità artistica.

Lo spettacolo si inserisce nel dibattito aperto sulla transizione industriale di Taranto, sulla memoria collettiva dell'Ilva e sulle sfide ancora irrisolte legate a salute, ambiente e occupazione. Il teatro diventa uno strumento di conoscenza, confronto e stimolo per la comunità, chiamata a confrontarsi con problemi reali attraverso il linguaggio della musica, della parola e del mito.

Istituzioni e operatori culturali hanno accolto con interesse questa prima nazionale, consapevoli del valore simbolico e sociale dell'iniziativa.

Informazioni pratiche

Date: 24 e 25 settembre 2026, ore 21
Luogo: Auditorium TaTÀ, Taranto
Botteghino: aperto dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 18
Biglietti: disponibili anche sul circuito Vivaticket

Uno spettacolo che parla di Taranto a Taranto, affidando la parola a chi quella storia la vive ogni giorno.

📰 Fonti

  1. Blunote“Prometeo a Taranto”, il mito incontra l’acciaieria e la voce della città
  2. blunote.it“Prometeo a Taranto”, il mito incontra l’acciaieria e la voce della città
  3. artepassante.itOperai ex Ilva protagonisti nel debutto nazionale di "Prometeo a Taranto" al Taras Teatro Festival - artepassante.it
  4. ansa.itAnche operai ex Ilva nel coro di uno spettacolo al Taras... - Ansa.it
  5. peacelink.it"Prometeo a Taranto, la fabbrica illuminata" di Joscha Zmarzlik
  6. storicang.itPrometeo, il titano che creò gli uomini e gli fece dono del fuoco

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