Le vecchie pratiche edilizie di Taranto diventano digitali: l'archivio in scansione entro aprile
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Le vecchie pratiche edilizie di Taranto diventano digitali: l'archivio in scansione entro aprile

I fascicoli di carta che raccontano come è stata costruita la città vengono riordinati, scansionati e caricati nei sistemi del Comune

📅giovedì 29 ottobre 2026
✍️@A_Lex

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Ogni casa di Taranto ha una storia di carta. Un progetto firmato da un geometra decenni fa, una licenza, una variante, un ampliamento, una sanatoria. Tutto finisce in un fascicolo, e i fascicoli finiscono in un archivio: scaffali e scaffali di faldoni nell'ufficio dell'edilizia privata del Comune.

Quell'archivio sta per cambiare forma. Il Comune ha affidato il lavoro per riordinare, inventariare e scansionare le pratiche storiche di edilizia privata, e per caricarle nel suo sistema di gestione dei documenti.

A chi servono quelle carte

Sono documenti che contano più di quanto sembri. Servono a chi compra o vende casa, per sapere se quello che c'è corrisponde a quello che è stato autorizzato. Servono a chi vuole ristrutturare, ai tecnici, ai notai, a chi chiede un bonus edilizio. Servono a chi studia come è cresciuta la città, quartiere dopo quartiere.

Oggi chi ha bisogno di una pratica deve chiederla e aspettare che qualcuno la cerchi fra gli scaffali. Con i fascicoli in digitale la ricerca può diventare una questione di minuti, e la carta, più vecchia e fragile, non deve più passare di mano in mano.

Come si fa

Il lavoro non è solo "fare le fotocopie". Ogni fascicolo va prima rimesso in ordine, poi inventariato, cioè descritto e numerato, poi scansionato e infine accompagnato dai metadati: indirizzo, anno, tipo di pratica, tutte le informazioni che permettono di ritrovarlo con una ricerca. Le regole le detta anche la Soprintendenza, perché un archivio storico è un bene da proteggere.

Lo farà Mediatica DOC, società con sede a Roma che ha vinto la gara. Il valore è di circa 750 mila euro, pagati con i fondi europei del programma regionale della Puglia per la trasformazione digitale dei Comuni. Il lavoro deve finire entro il 30 aprile 2027: per non perdere il finanziamento, il Comune ha fatto partire il servizio subito.

Cosa resta da vedere

Per ora il progetto porta le pratiche dentro i sistemi del Comune. Se e come i cittadini e i professionisti potranno consultarle direttamente online, senza passare dall'ufficio, è il passo successivo, e non è ancora stato annunciato. Ma senza le carte in digitale quel passo non si può nemmeno fare.

Foto di repertorio, per dare un'idea di un archivio storico (non è Taranto, è l'Archivio di Stato di Pescia): Sailko, Archivio di Stato di Pescia, scaffali con faldoni (2018), CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons.

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