Come ci muoveremo a Taranto: il piano della mobilità del 2018 si riscrive entro il 2027
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Come ci muoveremo a Taranto: il piano della mobilità del 2018 si riscrive entro il 2027

Il Comune affida l’aggiornamento del PUMS. Otto anni fa disegnava BRT, piste ciclabili, idrovie e una stazione unita alla Città Vecchia

📅sabato 17 ottobre 2026
✍️@A_Lex

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Otto anni fa Taranto ha messo su carta come avrebbe voluto muoversi. Si chiama Piano urbano della mobilità sostenibile, PUMS per gli addetti ai lavori: il Comune lo ha adottato ad aprile 2018 e approvato a dicembre dello stesso anno. Dentro c’erano gli autobus veloci, le piste ciclabili, i battelli sul mare, le strade da restituire a chi va a piedi.

Ora quel piano si riscrive. Il Comune ha affidato all’ingegner Nicola Murino il lavoro di verificarlo e aggiornarlo: la nuova versione dovrà essere pronta entro il 30 settembre 2027.

Perché proprio adesso

Lo chiede l’Europa. Le nuove regole sulla rete europea dei trasporti, approvate nel 2024, considerano le città più importanti come nodi della rete e chiedono a ciascuna un piano della mobilità aggiornato entro la fine del 2027. Il Ministero dei trasporti sta controllando in questi mesi i piani già esistenti; dove manca qualcosa, le città dovranno integrarlo.

Ma c’è anche una ragione più semplice: in otto anni la città è cambiata. Sono arrivati i cantieri, sono passati i Giochi del Mediterraneo, sono cambiati gli spostamenti. Il nuovo lavoro dovrà guardare a come ci si muove oggi e a cosa è stato costruito nel frattempo.

Cosa sognava il piano del 2018

Rileggerlo oggi fa effetto. Il piano partiva dalle persone a piedi: gli incidenti con i pedoni erano cresciuti molto, e il 42% degli spostamenti per andare a scuola si faceva già camminando. Da qui i percorsi sicuri e senza barriere, e i piedibus per accompagnare i bambini.

Poi un’idea di centro diversa: tornare a legare la stazione alla Città Vecchia, come un secolo fa, attraverso il Ponte di Pietra e viale Duca d’Aosta, con un tratto da rendere pedonale fra piazza Libertà e il viale e un sovrappasso a piedi sopra i binari, dal terminal Croce.

Per le bici, un corridoio ciclabile che dal terminal Croce attraversa la Città Vecchia lungo via Garibaldi, passa il ponte girevole, prende via D’Aquino e via Dante e arriva a viale Magna Grecia. All’epoca la bicicletta valeva appena l’1% degli spostamenti verso scuola e lavoro.

E poi due linee di BRT, gli autobus elettrici veloci su corsie riservate, che oggi sono un cantiere vero: lo scavalco sulla ferrovia in zona Croce ha preso forma a settembre. E un metrò del mare, battelli di linea con approdi da Mariscola a piazzale Democrate. Anche quella idea torna nel nuovo lungomare del Mar Piccolo, che prevede pontili per le idrovie.

Il nuovo piano dirà che cosa di quel disegno resta valido, che cosa è già realtà e che cosa va pensato da capo. Per chi aspetta l’autobus, pedala o accompagna i figli a scuola, è il documento che decide la città dei prossimi anni.

Fonti: il PUMS di Taranto, relazione generale pubblicata dal Comune. Foto: in apertura il Ponte di Pietra, o di Porta Napoli: Benjamin Smith, Taranto - Ponte di Porta Napoli (2025), CC BY-SA 4.0. Nel testo i binari della stazione centrale: Giov.c, Piazzale binari stazione Taranto (2023), pubblico dominio. Via Wikimedia Commons.

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