
Tre travi da 34 metri per unire via Colombo e via della Croce sopra i binari. Dopo la prima del 23 settembre, tocca all'ultima
Stanotte, tra lunedì 28 e martedì 29 settembre, è in programma il varo dell'ultima trave dello scavalco ferroviario in zona Croce: uno dei passaggi più delicati della Linea Rossa delle BRT. La prima era stata posata nella notte tra martedì 22 e mercoledì 23 settembre. Un manufatto imponente — 34 metri di lunghezza e circa 110 tonnellate di peso — che rappresenta il primo tassello di un'opera complessiva lunga 100 metri, destinata a collegare via Cristoforo Colombo con via della Croce, superando il fascio ferroviario che oggi separa le due aree della città.
Per chi vive a Taranto, soprattutto nei quartieri interessati dal tracciato della BRT, è un momento che rende tangibile un progetto di mobilità che fino a pochi mesi fa restava principalmente sulla carta. Il varo notturno di una trave di queste dimensioni non è solo uno spettacolo tecnico: è il segno che la riorganizzazione dei trasporti urbani sta prendendo forma, giorno dopo giorno.
La Linea Rossa delle BRT (Bus Rapid Transit) è un sistema di trasporto pubblico in sede dedicata, progettato per collegare diversi quartieri di Taranto attraverso un servizio di autobus veloce e protetto. L'opera è coordinata dall'amministrazione comunale, con l'assessore all'Urbanistica e alla Mobilità Giovanni Patronelli in prima linea nel commentare i progressi.
Il progetto rientra in una strategia più ampia di riqualificazione della mobilità cittadina ed extraurbana, finanziata con risorse pubbliche e pensata per ridurre l'impatto ambientale degli spostamenti. Lo scavalco ferroviario in zona Croce è uno dei due attraversamenti ferroviari previsti lungo il tracciato: il secondo collegherà via Grazia Deledda con via Galeso, verso Paolo VI.
Secondo il comunicato del Comune di Taranto e le ricostruzioni delle testate locali, la prima trave è stata varata nella notte tra martedì 22 e mercoledì 23 settembre. Si tratta di un elemento prefabbricato, lungo 34 metri e pesante circa 110 tonnellate, sollevato e posizionato con precisione millimetrica dai macchinari di cantiere.
Il calendario dei lavori prosegue secondo un cronoprogramma serrato:
L'opera complessiva raggiungerà i 100 metri di lunghezza e avrà il compito di far superare alla Linea Rossa il fascio ferroviario, permettendo il collegamento tra le due sponde della ferrovia e il raggiungimento dell'area destinata al secondo fronte di accesso della stazione ferroviaria.
Lo scavalco non è un'opera isolata, ma un nodo strategico di un sistema di mobilità più complesso. Nel versante di via della Croce, infatti, è prevista la realizzazione del nuovo terminal bus e di un parcheggio di scambio, elementi essenziali per la riorganizzazione dell'accessibilità alla stazione ferroviaria di Taranto.
Per la città, questo significa:
L'assessore Patronelli ha sottolineato come il progetto rappresenti "un organico piano di riqualificazione e potenziamento della mobilità cittadina ed extraurbana", con l'obiettivo di "migliorare la qualità degli spostamenti dei tarantini e ridurre l'impatto ambientale".
Nel contesto più ampio della città, la BRT si inserisce in una fase di trasformazione infrastrutturale che riguarda anche il porto, la viabilità urbana e la riconversione di aree industriali. Anche se il tema dell'Ilva e della riconversione produttiva rimane centrale nelle discussioni cittadine, i progetti di mobilità rappresentano un aspetto concreto della visione di Taranto che l'amministrazione sta cercando di costruire.
Nei prossimi giorni, l'attenzione sarà rivolta al rispetto del cronoprogramma. Se i lavori procederanno come previsto, entro la notte tra il 28 e il 29 settembre lo scavalco avrà la sua struttura portante completata, con tutte e tre le travi in posizione.
Da quel momento inizieranno le fasi successive:
Le domande aperte rimangono quelle legate ai tempi complessivi di completamento della Linea Rossa e alla sua effettiva operatività. Il varo della prima trave, tuttavia, rappresenta un segnale positivo: il progetto non è fermo, e i cantieri procedono.
Per i residenti di zone come Croce, Paolo VI e Pineta Cimino, il prossimo mese sarà caratterizzato da attività notturne di cantiere. È consigliabile rimanere informati attraverso i comunicati dell'amministrazione comunale per eventuali disagi alla viabilità.
Il progetto BRT, nel suo complesso, rimane uno dei simboli della volontà di Taranto di ripensare la propria mobilità e il proprio assetto urbano. Ogni trave varata è un passo concreto verso quella trasformazione.