
Il Comune di Taranto compie un nuovo passo sul fronte della sosta urbana. È stato pubblicato un avviso per raccogliere manifestazioni di interesse finalizzate all'assegnazione di sei aree comunali da trasformare in parcheggi temporanei aperti all'uso pubblico.
Attenzione, però: non si tratta di sei nuovi parcheggi già realizzati o immediatamente disponibili.
La procedura servirà prima di tutto a individuare gli operatori economici interessati. Saranno poi gli eventuali assegnatari a dover progettare, sistemare, attrezzare e gestire le aree.
L'obiettivo dichiarato dal Comune è aumentare la disponibilità di posti auto e migliorare l'accessibilità ai principali punti di interesse della città, agli impianti sportivi e ai nodi della mobilità urbana.
L'avviso divide il patrimonio comunale interessato in sei lotti funzionali, per ognuno dei quali il Comune ha pubblicato una specifica scheda tecnica e catastale.
I riferimenti indicati nella documentazione sono:
Lotto 1: Foglio 201, particella 225;
Lotto 2: Foglio 253, particella 787;
Lotto 3: Foglio 258, particella 667;
Lotto 4: Foglio 264, particella 894;
Lotto 5: Foglio 298, particella 483;
Lotto 6: Foglio 303, particella 737.
Gli operatori potranno presentare la propria candidatura per un singolo lotto, più lotti oppure per l'intero pacchetto delle sei aree.
Il modello scelto dal Comune è quello del comodato modale gratuito.
In termini più semplici, il Comune mette temporaneamente a disposizione il terreno senza chiedere un canone per l'utilizzo dell'area, mentre il soggetto che ottiene l'assegnazione dovrà sostenere gli interventi e gli obblighi necessari per trasformarla e mantenerla come parcheggio aperto al pubblico.
L'affidamento avrà una durata iniziale di 24 mesi e potrà essere prorogato fino a un massimo complessivo di 36 mesi.
Non si tratta quindi della vendita delle aree comunali e nemmeno di un trasferimento definitivo: alla conclusione del rapporto le aree resteranno nel patrimonio pubblico.
Uno degli aspetti più importanti dell'operazione riguarda proprio i costi.
Secondo quanto stabilito dall'avviso, saranno a carico dell'assegnatario tutti gli interventi necessari alla progettazione, sistemazione, infrastrutturazione, gestione, manutenzione, custodia, vigilanza e successivo ripristino delle aree.
Il Comune specifica che tali attività dovranno essere effettuate senza oneri economici per l'Amministrazione comunale.
Il soggetto che otterrà un lotto dovrà quindi occuparsi non soltanto della gestione quotidiana del parcheggio, ma anche di renderlo effettivamente utilizzabile e conforme alle condizioni previste dalla procedura.
L'avviso si inserisce in un quadro più ampio di riorganizzazione della mobilità cittadina.
Già nell'ottobre 2025, durante un Question Time del Consiglio comunale, l'Amministrazione aveva illustrato una strategia che prevedeva la ricerca di nuove aree di sosta e di parcheggi di scambio, anche in relazione alle trasformazioni della mobilità determinate dalle linee BRT.
In quell'occasione erano state illustrate diverse ipotesi distribuite tra Porta Napoli, Città Vecchia, Borgo, viale Virgilio, corso Italia e altre zone della città.
L'Amministrazione aveva inoltre spiegato di voler puntare sia su parcheggi a raso, più rapidamente realizzabili, sia su soluzioni strutturali di più lungo periodo.
Particolare importanza veniva attribuita ai cosiddetti parcheggi di scambio, cioè aree nelle quali lasciare l'auto privata per proseguire il viaggio utilizzando il trasporto pubblico.
L'avviso pubblicato ad agosto 2026 rappresenta quindi un ulteriore passaggio concreto di questa strategia.
La necessità di incrementare e riorganizzare la sosta assume particolare rilevanza mentre Taranto affronta una profonda trasformazione del proprio sistema di trasporto.
Con l'introduzione delle linee BRT e la progressiva realizzazione di corsie dedicate al trasporto pubblico, alcune strade cambieranno configurazione.
Già nel 2025 l'Amministrazione aveva individuato come particolarmente sensibili alcune zone attraversate dai nuovi percorsi e aveva annunciato la ricerca di soluzioni alternative per la sosta.
L'obiettivo non sarebbe quindi semplicemente quello di creare altri posti auto, ma di distribuire maggiormente la sosta e collegarla al nuovo sistema di trasporto pubblico.
Un altro elemento da chiarire riguarda la natura dell'intervento.
Nell'avviso il Comune fa riferimento alla necessità di migliorare l'accessibilità anche agli impianti sportivi, ma la durata prevista per l'affidamento, fino a tre anni, mostra che l'operazione non è limitata esclusivamente al periodo dei Giochi del Mediterraneo Taranto 2026.
Si tratta di aree temporanee, ma inserite in una strategia di mobilità più ampia destinata a proseguire oltre il grande evento sportivo.
Al momento non esiste una data di apertura dei sei parcheggi.
La procedura pubblicata dal Comune riguarda infatti la ricerca e la selezione degli operatori interessati.
Una volta conclusa questa fase dovranno essere individuati gli assegnatari e successivamente realizzati gli interventi necessari sulle singole aree.
Per questo motivo sarebbe prematuro parlare oggi di sei parcheggi già disponibili ai cittadini.
Gli operatori economici interessati dovranno trasmettere la manifestazione di interesse entro le ore 12:00 del 30 settembre 2026.
La domanda dovrà essere inviata esclusivamente tramite PEC alla Direzione Pianificazione Urbanistica ed Edilità - SUE del Comune di Taranto.
Alla procedura sono allegati anche lo schema di domanda, la dichiarazione di accettazione, il disciplinare del comodato, lo schema di contratto, il patto di integrità e legalità e le schede tecniche relative a ciascuna delle sei aree.
Il passaggio successivo sarà quindi verificare quali operatori presenteranno la propria candidatura e per quali lotti.
Soltanto dopo l'assegnazione sarà possibile avere un quadro più preciso sui tempi necessari per l'allestimento delle aree e sulla loro effettiva entrata in funzione.
La notizia, dunque, non è che Taranto abbia già sei nuovi parcheggi: è che il Comune ha individuato sei aree del proprio patrimonio e ha avviato la procedura per affidarne la trasformazione e la gestione come parcheggi pubblici temporanei.
Un intervento che si inserisce nel più ampio processo di riorganizzazione della sosta e della mobilità cittadina, mentre Taranto si prepara alla piena entrata in funzione delle nuove infrastrutture di trasporto pubblico.
Fonte: Comune di Taranto - Direzione Pianificazione Urbanistica ed Edilità - SUE, documentazione pubblicata il 14 agosto 2026.