Torna il Paisiello Festival: dal 14 al 30 ottobre Taranto suona per il suo compositore
Musica | Giovanni Paisiello Festival 2026

Torna il Paisiello Festival: dal 14 al 30 ottobre Taranto suona per il suo compositore

Concerti nel chiostro dell'Università, in chiesa e a Spazioporto, i burattini per i bambini e il premio all'Arcivescovado

📅venerdì 9 ottobre 2026
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Dal 14 al 30 ottobre 2026 Taranto ospita il Paisiello Festival. Dopo il taglio dei fondi comunali, la manifestazione si reinventa con concerti, musica antica e iniziative per i bambini, grazie al sostegno di enti pubblici e privati.

Nel Settecento il suo nome girava per tutta Europa. Giovanni Paisiello, nato a Taranto nel 1740, scrisse più di novanta opere e lavorò per Caterina II di Russia, per i Borbone di Napoli e per Napoleone. Il suo Barbiere di Siviglia fu un successo enorme, anni prima di quello di Rossini, e un'aria della Molinara, «Nel cor più non mi sento», si canta ancora nelle scuole di musica di mezzo mondo.

Dal 14 al 30 ottobre la sua città lo festeggia di nuovo con il Giovanni Paisiello Festival. Quest'anno è un'edizione più raccolta, senza opere in scena: concerti, musica antica, nuovi compositori e un appuntamento per i più piccoli.

Il programma

  • 14 ottobre, ore 20 – Chiostro dell'Università di Bari, sede di Taranto. Serata Paisielliana: il tenore Manuel Amati, il soprano Graziana Palazzo, il contraltista Vincenzo Franchini e la clavicembalista Giuseppina Giannascoli mettono a confronto il Paisiello dell'Ottocento con una rilettura di oggi, con gli attori Ciro Fornari e Francesco Greco, testo e regia di Chicco Passaro, e due chitarre elettriche.
  • 16 ottobre, ore 20 – Chiesa di San Pasquale Baylon. Il cornetto armonioso e il cembalo ostinato: musiche del Seicento e del Settecento, fra cui una pagina di Donato De Benedictis, frate e compositore tarantino nato nel 1580, che si ascolta molto di rado.
  • 19 ottobre, ore 19 – Spazioporto. Gli eredi di Paisiello: i giovani compositori tarantini, con il Conservatorio «Giovanni Paisiello».
  • 22 e 23 ottobre, di mattina – Istituto «Consiglio» in Città Vecchia e Istituto «Renato Moro». Paisiello 2.0, concerto-spettacolo con i burattini ideato dal pianista Simone Spada, per far scoprire la musica ai bambini.
  • 30 ottobre, sera – Salone dei Vescovi dell'Arcivescovado. Consegna del Premio Giovanni Paisiello Festival e concerto Paisiello a San Pietroburgo della clavicembalista svizzera Nicoleta Paraschivescu, con pagine mai suonate prima a Taranto.

Una città che si stringe intorno alla sua musica

Il festival lo organizza l'associazione Amici della Musica «Arcangelo Speranza», con la direzione artistica di Lorenzo Mattei. Quest'anno a tenerlo in piedi c'è una rete larga: il Ministero della Cultura, la Regione Puglia, il Conservatorio, la Camera di Commercio, associazioni d'impresa, una banca del territorio, una parrocchia, uno spazio culturale sul porto. È il segno che Paisiello, a Taranto, è ancora una cosa di tutti.

E il programma lo dice bene: si parte da un chiostro universitario e si arriva a una sala dell'Arcivescovado, passando per una chiesa, uno spazio sul porto e due scuole. La musica del Settecento, per due settimane, torna a girare per la città.

Fonti: CSV Taranto, Antenna Sud, Blunote.

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