Taranto torna a vivere: migliaia in piazza per chiedere la chiusura dell'ex Ilva e un futuro diverso
Città | La manifestazione di sabato 17 ottobre
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Taranto torna a vivere: migliaia in piazza per chiedere la chiusura dell'ex Ilva e un futuro diverso

Un corteo pacifico e trasversale per chiedere la chiusura dello stabilimento, le bonifiche e il reimpiego dei lavoratori nel risanamento

📅domenica 18 ottobre 2026
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Una grande mobilitazione popolare ha attraversato Taranto sabato 17 ottobre. Cittadini di ogni età e provenienza sociale hanno manifestato pacificamente per chiedere la chiusura dello stabilimento siderurgico, la bonifica del territorio e il reimpiego dei lavoratori nelle attività di risanamento ambientale.

Una città che ha risposto all'appello

Sabato 17 ottobre 2026, Taranto ha vissuto una giornata di intensa partecipazione civica con la manifestazione “Taranto torna a vivere”, che ha portato migliaia di cittadini nelle strade della città.

Nei giorni precedenti, numerosi appelli alla partecipazione erano circolati sui social network, rilanciati da associazioni, cittadini e personalità del mondo culturale, tra cui l'attore e regista tarantino Michele Riondino.

Il corteo, partito da piazzale Democrate, ha attraversato la Città Vecchia e il Ponte Girevole, raggiungendo piazza Maria Immacolata.

Non è ancora disponibile una stima ufficiale univoca dei partecipanti, ma le cronache locali parlano di migliaia di persone.

Una partecipazione trasversale, in un clima di pace

Uno degli aspetti più significativi della giornata è stato il carattere eterogeneo della partecipazione.

Famiglie con bambini nei passeggini, giovani, studenti, lavoratori e persone anziane hanno camminato fianco a fianco. Persone appartenenti a generazioni e contesti sociali differenti, unite da una richiesta comune.

Una manifestazione pacifica, caratterizzata da coesione, rispetto e determinazione, senza scontri, che ha restituito l'immagine di una comunità desiderosa di serenità e cambiamento.

Una partecipazione popolare così ampia e trasversale, che per molti ha richiamato le grandi mobilitazioni cittadine del passato, non si vedeva da tempo.

Una richiesta precisa: chiudere l'ex Ilva e garantire il lavoro attraverso le bonifiche

La manifestazione si è svolta in un periodo caratterizzato da numerose mobilitazioni in diverse città italiane, alcune delle quali legate al carovita e alle difficoltà economiche delle famiglie.

Il corteo di Taranto aveva però una finalità specifica, strettamente legata alla questione ambientale e occupazionale dell'ex Ilva.

La volontà espressa dagli organizzatori è stata quella di arrivare alla chiusura dello stabilimento siderurgico, avviare un processo di bonifica dell'area industriale e del territorio contaminato e garantire il reimpiego dei lavoratori nelle stesse attività di risanamento ambientale.

Una proposta che intende superare il conflitto tra salute e occupazione, evitando che la tutela dell'ambiente venga percepita come una minaccia al futuro economico delle famiglie.

La riconversione del territorio, secondo questa visione, dovrebbe rappresentare un'opportunità per creare nuova occupazione, valorizzare le competenze dei lavoratori e costruire un modello economico alternativo.

Tra le prospettive indicate figurano anche investimenti nella ricerca, nella formazione, nel turismo, nell'economia del mare e nelle energie rinnovabili.

Il peso della memoria e il diritto alla salute

Tra i simboli più significativi della giornata, le croci bianche e le fotografie delle persone scomparse, portate in corteo per ricordare le vittime delle malattie che le famiglie collegano all'inquinamento industriale.

Immagini che hanno riportato al centro del dibattito la dimensione umana di una vicenda troppo spesso raccontata soltanto attraverso dati economici, decisioni industriali e provvedimenti giudiziari.

Dietro la questione dell'ex Ilva ci sono storie familiari, lavoratori, persone malate e intere generazioni cresciute convivendo con le conseguenze ambientali e sociali della grande industria.

Alla manifestazione ha preso parte anche il cantautore tarantino Diodato, da tempo vicino alle iniziative civiche dedicate al futuro della città.

Le posizioni politiche e il futuro dello stabilimento

La giornata ha evidenziato anche le differenti posizioni sul futuro dell'ex Ilva.

Il sindaco Piero Bitetti non ha partecipato al corteo, sostenendo un percorso istituzionale orientato alla decarbonizzazione e alla tutela occupazionale.

Gli organizzatori hanno invece ribadito la necessità di una chiusura dello stabilimento accompagnata da un piano concreto di bonifiche e garanzie per i lavoratori.

Durante la manifestazione si sono registrate alcune contestazioni verbali nei confronti di esponenti del Movimento 5 Stelle, senza che questi episodi alterassero il carattere complessivamente pacifico della giornata.

Il confronto resta complesso, soprattutto per una città nella quale l'industria siderurgica ha rappresentato per decenni una delle principali fonti di occupazione.

Taranto ha parlato. Ora servono risposte

Il 17 ottobre una parte larga della città è scesa in strada per chiedere un cambiamento concreto: il futuro ambientale, sanitario ed economico del territorio resta una questione profondamente sentita.

Non tutta Taranto la pensa allo stesso modo, e le idee sulle soluzioni sono diverse. Ma la volontà mostrata sabato merita attenzione.

Taranto ha una storia millenaria, cultura, arte e risorse naturali, affacciata su due mari, con potenzialità ancora in gran parte da valorizzare. La sfida ora è trasformare la mobilitazione in proposte, investimenti e decisioni, per una transizione che non lasci indietro nessuno.

Perché chiudere una fabbrica non deve significare rinunciare al lavoro, e difendere il lavoro non deve significare rinunciare alla salute. Il futuro di Taranto non può restare una promessa: deve diventare una possibilità concreta, per chi la vive oggi e per le generazioni che verranno.

Fonti: ANSA, Corriere di Taranto, RaiNews TGR Puglia, Noi Notizie, Lo Jonio.

Foto: lo stabilimento al crepuscolo visto dalla strada (immagine di repertorio, non del corteo). Saggittarius A, ILVA Taranto crepuscolo (2024), CC BY 4.0, via Wikimedia Commons.

Fonte:ANSA ↗
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