
Tre ori e otto argenti allo stadio del nuoto Torre d’Ayala, record dei Giochi per la tarantina nei 100 rana. Fuori dall’acqua l’Italia resta a secco
Un minuto, cinque secondi e ottantadue centesimi. Il tempo che Benedetta Pilato ha impiegato per vincere i 100 rana allo stadio del nuoto Torre d’Ayala, a duemila metri dalla casa dove è nata. È stato il primo oro italiano dei XX Giochi del Mediterraneo, con il record della manifestazione, e non poteva capitare a nessun altro: Pilato è tarantina, classe 2005, e sabato sera ha nuotato davanti alla sua città.
«Bellissimo vincere in casa», ha detto a bordo vasca. «Sono abituata a gareggiare lontano da Taranto, sono stata anche costretta ad allenarmi altrove. Sinceramente pensavo di non essere molto legata alla mia terra, ma quando vivi uno scenario come questo capisci il peso del senso di appartenenza. Vedere amici e famiglia fare il tifo per me è stato meraviglioso.»
La prima serata di finali ha assegnato nove titoli nel nuoto e l’Italia è salita sul podio in tutte e nove le gare: 3 ori, 8 argenti e 2 bronzi, tredici medaglie in poco più di un’ora e mezza.
È il numero che racconta meglio la giornata. Due argenti sono figli di una doppietta — nei 100 rana l’Italia ha occupato i primi due gradini del podio sia al maschile sia al femminile — e uno nasce dal duello tutto azzurro nei 400 stile donne. Gli altri cinque, invece, sono gare perse per pochi centesimi contro Grecia, Portogallo ed Egitto, le tre nazionali che hanno diviso con l’Italia i nove ori della piscina: tre a testa per azzurri, greci e portoghesi, uno agli egiziani.
Il dettaglio gara per gara, con le batterie e i piazzamenti fuori dal podio, è nella sezione Risultati.
Le altre otto medaglie d’oro della giornata sono andate tutte altrove.
Taekwondo, al Palasport Giovanni Paolo II di Massafra: quattro titoli, tre alla Turchia. Elif Sude Akgül ha vinto i -49 kg femminili sulla croata Sofija Hinic, Enes Kaplan i -58 kg maschili sul croato Josip Teskera, Hatice Kübra İlgün i -57 kg femminili contro la marocchina Amina Dehhaoui, in una finale decisa da una penalità molto contestata nel secondo round. Il quarto oro è andato al francese Souleyman Alaphilippe nei -68 kg, per ritiro del tunisino Mohamed Khalil Jendoubi. Ogni categoria ha assegnato due bronzi: li hanno presi Spagna e Algeria nei -58, Serbia e Croazia nei -68, Andorra e Francia nei -49, Tunisia e Bosnia nei -57. Gli otto azzurri convocati non sono arrivati in fondo: Gaetano Cirivello ha superato lo sloveno Domen Molj negli ottavi, Dennis Baretta si è fermato ai quarti proprio contro Alaphilippe, il futuro campione.
Ciclismo, cronometro individuale: tra le donne ha vinto la francese Amandine Muller in 22:37.14, con appena quarantacinque centesimi sulla spagnola Sandra Alonso. Elena Cecchini è quarta, staccata di meno di due secondi dal bronzo della slovena Nika Bobnar: il piazzamento più amaro della giornata azzurra. Tra gli uomini oro al portoghese Tiago Gomes Antunes (20:05.96), quarto Mirco Maestri, quinto Luca Giaimi.
Scherma, sciabola individuale: derby turco al maschile, con Enver Yildirim che ha battuto il connazionale Furkan Yaman 15-13 e bronzi al tunisino Fares Ferjani e allo spagnolo Santiago Madrigal. Tra le donne la spagnola Lucía Martín-Portugués si è imposta 15-12 sulla turca Nisanur Erbil, con la connazionale Araceli Navarro e la francese Malina Vongsavady sul terzo gradino. Gli azzurri Marco Mastrullo, Edoardo Cantini e Dario Cavaliere sono usciti tra ottavi e quarti.
Sono state assegnate 17 medaglie d’oro e 57 medaglie complessive. In testa c’è la Turchia, che con i tre ori del taekwondo e quello della sciabola tocca quota quattro senza aver ancora nuotato una finale. L’Italia è seconda con tre titoli, ma è di gran lunga la nazione con più medaglie totali.
La classifica completa, aggiornata gara per gara, è nel Medagliere; le nazioni in gara con atleti, sport e podi sono in Nazioni.
Seconda vittoria per l’Italvolley maschile, che ha battuto la Tunisia 3-1 (20-25, 25-19, 25-20, 25-19) dopo aver perso il primo set. Nel calcio l’Under 21 ha esordito nel gruppo B con un 1-1 contro l’Albania: sotto nel finale di primo tempo, pareggio nella ripresa.
Giornata di qualificazioni anche nel tiro a volo, dove nello skeet femminile Sara Bongini ha chiuso al comando con 72 su 75 (quinta Diana Bacosi), e nel maschile Gabriele Rossetti ed Erik Pittini sono entrambi a 71. Nelle bocce Diego Rizzi e Sara Ferrera hanno superato i turni di petanque, mentre nella canoa Giorgia Lacalamita — barese — si è qualificata per la finale del K1 500.
Domenica 23 agosto entrano nel vivo la canoa, con le finali del mattino, il tiro a volo, la seconda giornata di taekwondo e il fioretto nella scherma, oltre alla seconda tornata di finali del nuoto. Il programma ora per ora è nel Calendario gare, gli azzurri in gara nella sezione Atleti.
Foto: Benedetta Pilato (Presidenza della Repubblica); Gabriele Mancini e Noemi Cesarano (Microplus Timing – Taranto 2026).