
Diciotto artisti, dieci giapponesi e otto italiani, fra pittura, fotografia e acquerelli. Ingresso libero
In via Pisanelli, nel cuore del Borgo, c'è una stanza dove in queste settimane Osaka e la Puglia si guardano. È la mostra Orizzonti Sospesi, allo Spazio CLAM (Cultura, Lingue, Arte, Musica), inaugurata sabato 3 ottobre e aperta fino a sabato 17 ottobre. L'ingresso è libero.
Sulle pareti ci sono le opere di diciotto artisti: dieci giapponesi e otto italiani. Pittura, fotografia, tecniche miste, acquerelli.
Il progetto l'ha ideato e curato Morita Li Na, gallerista e artista giapponese, che a maggio aveva già portato una prima tappa dello scambio alla galleria Artful di Osaka. Ora è Taranto a ospitare il ritorno.
Dal Giappone espongono Morita Li Na, Sano Yoshihisa, Yagura Yōko, Watanabe Katsuhiro, Horiuchi Megumu, Ikebayashi Hiroyuki, Tanaka Akiyo, Sakuragi Sumiyo, Kitamura Mizue e Ike Kazuo. Dall'Italia Rosa Cacace, Domenico Campagna, Salvo Currò, Carmen Manco, Roberto Schiavoni, Schiro, Giovanni Pione e Cettina Palana.
Il filo che lega le opere è quello del titolo: una ricerca «sospesa». Da una parte l'arte giapponese contemporanea, in equilibrio fra il rigore e la spiritualità della tradizione e la spinta del moderno. Dall'altra gli artisti italiani, chiamati a rispondere con il loro linguaggio. Non sono due mostre affiancate, ma una conversazione: un acquerello di Osaka accanto a una foto pugliese, e il visitatore in mezzo a cercare le somiglianze.
Come ha scritto Buonasera, è uno scambio che «celebra il legame artistico tra la città di Osaka e la regione Puglia».
Restano dieci giorni. È una di quelle mostre piccole che si girano in mezz'ora e restano in testa più a lungo: un pomeriggio in centro, una porta aperta in via Pisanelli, e dall'altra parte un pezzo di Giappone.