
Piazza Fontana, via Duomo e San Martino chiuse al traffico dalla mattina: in strada i ragazzi dei centri diurni della città
Per due mattine, lunedì 7 e martedì 8 settembre, il cuore della Città Vecchia torna a essere quello che è sempre stato prima delle automobili: un posto dove si sta a piedi. Piazza Fontana, via De Tullio, via Duomo, vico e largo San Martino e piazza Duomo restano senza traffico, e al posto delle auto ci sono i giochi dei ragazzi dei centri diurni della città, con i loro operatori.
L'iniziativa si chiama «Quartieri in gioco: tutt* in piazza, avìne cu nuje!», che finisce con un invito in dialetto — venite con noi — ed è promossa dai servizi sociali del Comune. Non è una festa di piazza con il palco: è più semplice, ed è per questo che vale la pena raccontarla.
Piazza Fontana è la porta d'acqua dell'isola. È nata da un interramento di età bizantina, nel X secolo, ed è stata per secoli il posto dove si attraccava, si scaricava e si faceva mercato: la piazza dove la città incontrava il suo mare interno. Oggi è il punto in cui la Città Vecchia comincia, per chi arriva dal ponte di pietra.
Da lì si sale lungo via Duomo, la spina dell'isola: la strada che taglia in due il borgo antico e porta fino alla basilica cattedrale di San Cataldo, il tempio più antico della città. Intorno, i vicoli stretti, gli archi, le case a corte, le scale che scendono verso il mare. Largo San Martino è una di quelle piazzette in cui ci si ritrova senza essersi dati appuntamento.
Sono i luoghi più fotografati di Taranto e, allo stesso tempo, un quartiere dove abitano famiglie e dove i bambini giocano in strada perché di cortili non ce ne sono. Per due mattine quella strada sarà tutta loro.
Conviene saperlo prima, perché c'è la rimozione. In entrambe le giornate, dalle 7 alle 13, scatta il divieto di sosta con rimozione forzata in piazza Fontana (nel tratto fra corso Vittorio Emanuele II e via Garibaldi), in tutta via De Tullio, in via Duomo fra via De Tullio e piazza Duomo, in vico San Martino e in piazza San Martino.
Dalle 9 alle 13.30, invece, si chiude anche al transito: alle stesse strade si aggiunge piazza Duomo. Gli orari, dice l'ordinanza della polizia locale, sono indicativi: le chiusure le gestiscono gli agenti sul posto, per il tempo che serve a far giocare i ragazzi in sicurezza.
La Città Vecchia è la parte di Taranto di cui si parla di più e in cui si cammina di meno. Ci si arriva per una visita, per un locale, per una processione, e si riparte. Chi ci vive, invece, fa i conti ogni giorno con case vuote accanto a case abitate, con le auto parcheggiate ovunque ci sia mezzo metro, con gli spazi aperti che sono pochi e quasi tutti occupati.
Due mattine di strade chiuse non cambiano nulla di tutto questo. Ma dicono una cosa semplice a chi ci abita, e soprattutto ai più piccoli: queste piazze sono ancora vostre, e si possono usare per giocarci. Nell'isola, storicamente, è così che è nata ogni cosa buona: da qualcuno che ha ricominciato a starci.
Foto: Jeanne Griffin (CC BY-SA 4.0) e Benjamin Smith (CC BY-SA 4.0), Wikimedia Commons.