Due autobus da diciotto metri per arrivare in ospedale
Mobilità | L'estensione della rete BRT verso il San Cataldo
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Due autobus da diciotto metri per arrivare in ospedale

Il collegamento fra la Linea Rossa e l'ospedale era stato tagliato fuori dai fondi nel 2022. La Regione l'ha rimesso in piedi: ora si comprano i mezzi

📅domenica 27 settembre 2026
✍️@A_Lex

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Andare in ospedale in autobus, a Taranto, è una di quelle cose che si fanno se proprio non se ne può fare a meno. Il San Cataldo sta dove sta, e chi ci va per una visita, per un esame, per andare a trovare qualcuno, quasi sempre si organizza con l'auto — e con il problema di dove lasciarla.

Da qualche anno c'è un disegno per cambiare questa abitudine, e in settembre ha fatto un passo avanti concreto.

Il pezzo che era stato tagliato

La rete portante del trasporto pubblico di Taranto è il BRT, due linee — la Blu e la Rossa — con mezzi elettrici e corsie riservate. Il piano della mobilità approvato nel 2018 prevedeva, fin dall'inizio, che la Linea Rossa potesse allungarsi fino all'ospedale.

Nell'ottobre del 2022, però, quel collegamento è rimasto fuori dai fondi del PNRR. È stato tolto dal progetto definitivo della linea — con un accorgimento, però: la rete è stata comunque costruita predisposta per il collegamento, cioè lasciando pronto l'attacco per il giorno in cui i soldi fossero arrivati.

Sono arrivati. Nella primavera del 2025 il Comune ha candidato l'intervento a una procedura della Regione Puglia, e a dicembre dello stesso anno la Regione l'ha ammesso a finanziamento: 9,5 milioni di euro di fondi europei per costruire la bretella verso il San Cataldo e per comprare i mezzi che ci passeranno sopra.

Diciotto metri, elettrici, con lo snodo

La gara indetta il 21 settembre riguarda due autobus elettrici articolati da 18 metri: quelli con il soffietto in mezzo, che in curva si piegano. Sono i mezzi tipici delle linee ad alta frequenza, perché portano molte persone senza raddoppiare le corse.

Chi vincerà dovrà consegnarli entro 270 giorni dalla firma del contratto, completi degli allestimenti e delle infrastrutture per ricaricarli. La gara si aggiudica soprattutto sulla qualità: ottanta punti su cento vanno all'offerta tecnica, venti al prezzo.

Non sono gli stessi sei autobus elettrici di cui si è parlato a metà settembre, quelli destinati alle linee urbane di Kyma Mobilità. Questi due sono un'altra cosa e servono a un'altra strada: la rete veloce, e il tratto che la porta davanti a un pronto soccorso.

Ci vorrà del tempo — la bretella va costruita, i mezzi vanno fabbricati. Ma la direzione è quella, ed è la stessa di un'altra notizia di questo settembre: la rotatoria che darà alle ambulanze un ingresso diretto al pronto soccorso. Due pezzi diversi dello stesso problema, cioè come si arriva in ospedale quando serve.

Foto: un autobus elettrico articolato in servizio negli Stati Uniti, per dare un'idea di come sono fatti (non è un mezzo di Taranto). Autore: MJofLakeland, licenza CC BY 4.0, via Wikimedia Commons.

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