
Stadio esaurito, 26 delegazioni in sfilata dietro Testa e Tortu, ovazione per Mattarella e fischi a Meloni. Da oggi i primi 17 titoli in palio
A serata inoltrata, davanti a uno stadio Erasmo Iacovone pieno in ogni ordine di posto, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha pronunciato la formula di rito: «Dichiaro aperti i ventesimi Giochi del Mediterraneo di Taranto 2026». Dopo anni di cantieri e di allarmi sui conti, venerdì 21 agosto la città dei due mari è entrata davvero nella sua quindicina di sport: fino al 3 settembre quasi quattromila atleti di ventisei nazioni gareggiano tra Taranto e le province di Bari, Brindisi e Lecce.
Lo show, prodotto da G2 Eventi (gruppo Casta Diva) e intitolato «Il mito diventa futuro», è partito alle 20.15 ed è durato due ore e dieci minuti, in diretta su Rai 2. Sedicimilacinquecento posti disponibili, tutti venduti: l'AGI parla di diciottomila biglietti staccati, con le due curve — quelle con la visuale migliore sul palco centrale — riempite per prime.
Alle 18 il Capo dello Stato aveva accolto gli ospiti internazionali al Castello Aragonese, con la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, per la cerimonia di benvenuto alle delegazioni. Poi lo Iacovone: quando Mattarella è comparso sul maxischermo, lo stadio si è alzato in piedi in un'ovazione.
Sul palco si sono alternati Al Bano, Serena Brancale e Mietta, che ha portato il brano ufficiale Sott'u sole. La parte scenica è firmata dal direttore creativo Francesco Paolo Conticello e dal direttore artistico Angelo Bonello, con le coreografie di Thomas Signorelli: circa 150 persone in scena, di cui 85 tra ballerini e figuranti. «Osserviamo la storia con gli occhi di un ragazzo di Taranto che guarda al futuro», ha spiegato Conticello.
L'Italia Team è sfilato dietro i due portabandiera azzurri: la pugile Irma Testa — prima donna italiana a boxare alle Olimpiadi, bronzo a Tokyo 2020 e campionessa mondiale dei 57 kg — e il velocista Filippo Tortu, oro olimpico nella 4x100 a Tokyo. Secondo il racconto del CONI, i due sono poi saliti verso la tribuna presidenziale per salutare Mattarella: un gesto che due portabandiera non avevano mai fatto prima.
La spedizione azzurra è la più numerosa dei Giochi: 497 atleti, 259 uomini e 238 donne, in tutte le discipline del programma. Li trovi uno per uno nella sezione Atleti.
Il momento politico è arrivato quando dal palco è stato pronunciato il nome della presidente del Consiglio: dagli spalti è partita una lunga contestazione, fischi che in diretta Rai hanno costretto ad alzare la voce. È la Taranto dell'ex Ilva, una vertenza aperta da quattordici anni.
A margine della cerimonia Meloni ha risposto: «Comprendo perfettamente le ragioni di chi, qui a Taranto, esprime il proprio dissenso, e garantisco che sull'ex Ilva il governo sta facendo e continuerà a fare tutto quello che è in suo potere». Ha definito la partita «una questione complessa che si trascina da decenni» e ha aggiunto: «Non rinunciamo a credere in un futuro di sviluppo, lavoro e sostenibilità per questa città. Perché Taranto non è solo Ilva: è una città straordinaria, dalle potenzialità enormi».
Mattarella, dal canto suo, aveva affidato il suo pensiero a un messaggio pubblicato alla vigilia dal Quotidiano di Puglia: «Un pensiero particolarmente intenso di attenzione e di vicinanza intendo dedicare agli abitanti della storica città di Taranto, che negli ultimi tempi hanno dovuto fronteggiare drammatici aspetti di occupazione e di salute, di sviluppo economico e di qualità della vita: questi aspetti della loro condizione costituiscono un problema e, insieme, un impegno nazionale». E ancora: «L'augurio è che, a partire da questi giochi, Taranto torni ad abbracciare il futuro», richiamando il motto della manifestazione, Embrace the Future.
Accanto a Mattarella e Meloni, i presidenti di Senato e Camera Ignazio La Russa e Lorenzo Fontana, i ministri Andrea Abodi (Sport), Tommaso Foti (Affari europei), Orazio Schillaci (Salute) e Gianmarco Mazzi (Turismo), il vicepresidente della Commissione europea Raffaele Fitto, il presidente del CONI Luciano Buonfiglio e i vertici di Sport e Salute Marco Mezzaroma e Diego Nepi Molineris.
Dall'estero sono arrivati sei capi di Stato e di governo: il presidente albanese Bajram Begaj, la presidente della Macedonia del Nord Gordana Siljanovska-Davkova, il presidente libanese Joseph Aoun, la rappresentante del Kosovo Albulena Haxhiu, il premier serbo Đuro Macut e quello algerino Sifi Ghrieb, oltre ai ministri dello Sport di altri dieci Paesi in gara. Prima della formula di apertura hanno parlato il presidente del Comitato organizzatore Massimo Ferrarese e il tunisino Mehrez Boussayene per il Comitato internazionale dei Giochi del Mediterraneo (CIJM).
Poche ore prima della cerimonia, la famiglia sportiva del Mediterraneo si è ritrovata per ricordare Davide Tizzano, presidente del CIJM scomparso il 29 dicembre 2025 a 57 anni: due ori olimpici nel canottaggio (Seul 1988 e Atlanta 1996) e presidente della Federazione Italiana Canottaggio. Alla cerimonia, alla presenza del ministro Abodi, gli è stato conferito alla memoria l'Ordine al Merito del Comitato internazionale.
Il 20 agosto, sempre a Taranto, l'assemblea generale elettiva del CIJM ha scelto il nuovo presidente per il quadriennio 2026-2030: Francesco Purromuto, eletto all'unanimità; Boussayene è il primo vicepresidente.
Nel giorno dell'apertura il ministero delle Imprese e del Made in Italy ha emesso anche il francobollo celebrativo dei Giochi: 180mila esemplari con il logo ufficiale.
Le gare erano già partite in sordina giovedì 20 agosto — il primo match in assoluto è stato il volley maschile Kosovo-Grecia al PalaPentassuglia di Brindisi, 3-0 per i greci — ma i primi titoli si assegnano oggi, sabato 22 agosto: 17 medaglie d'oro tra nuoto (9), taekwondo (4), ciclismo su strada (2 cronometro individuali) e scherma (2 gare di sciabola). Le finali del nuoto sono in programma in serata.
La diretta è su Rai Sport HD e in streaming su RaiPlay e Italia Team TV. Su questo sito trovi il Calendario gare, i Risultati, il Medagliere, le schede degli Sport e degli Impianti, la sezione Atleti con i convocati e la storia dei Giochi dal 1951 a oggi.
Immagini da Wikimedia Commons: stadio Iacovone, PeppoRossi1 (pubblico dominio); Irma Testa, Comune di Napoli (CC BY 3.0); Filippo Tortu a Tarragona 2018, Vanbasten 23 (CC BY-SA 4.0).