
Il Ministero è in attesa di ulteriori integrazioni dalla Regione Puglia prima di avviare le interlocuzioni con Bruxelles. La procedura per gli Oneri di Servizio Pubblico prosegue, ma i voli non sono ancora stati istituiti.
Arrivano novità sul percorso per la continuità territoriale dell’Aeroporto “Marcello Arlotta” di Taranto-Grottaglie.
Secondo quanto comunicato dal presidente del Comitato Pro Aeroporto di Taranto-Grottaglie, avv. Walter G. Fischetti, una nota del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, con protocollo n. 0005284 e pervenuta al Comitato il 30 luglio 2026, chiarisce lo stato dell’iter relativo agli Oneri di Servizio Pubblico (OSP).
Il passaggio più importante della comunicazione ministeriale riguarda la fase in cui si trova attualmente il procedimento.
Il MIT riferisce infatti di essere in attesa di ulteriori elementi integrativi da parte della Regione Puglia, necessari per poter avviare le interlocuzioni con Bruxelles e presentare alla Commissione europea argomentazioni a sostegno del progetto di imposizione degli OSP.
La comunicazione rappresenta una conferma importante: il percorso relativo alla continuità territoriale per Taranto-Grottaglie non risulta archiviato o respinto ed è ancora in fase istruttoria.
Allo stesso tempo, è fondamentale distinguere questa fase dall'effettiva istituzione dei collegamenti.
Gli Oneri di Servizio Pubblico non risultano ancora definitivamente imposti, così come non risultano al momento definite le rotte, le compagnie aeree che potrebbero operarle o una data di avvio dei voli.
Il passaggio successivo richiederà quindi il completamento della documentazione e il confronto con le istituzioni europee.
L'iter affonda le proprie radici nel lavoro avviato dalla Regione Puglia per ottenere il riconoscimento della continuità territoriale per gli aeroporti pugliesi interessati.
Nell'aprile 2025 la Regione aveva comunicato di aver trasmesso al MIT lo studio sulla domanda e sull'offerta di trasporto aereo relativo agli aeroporti di Taranto-Grottaglie, Foggia e Brindisi.
Successivamente il Ministero aveva richiesto ulteriori integrazioni allo studio, necessarie proprio per approfondire gli elementi utili al confronto con la Commissione europea.
Il percorso previsto comprende l'individuazione delle rotte e dei relativi parametri e, qualora vengano soddisfatte tutte le condizioni previste dalla normativa nazionale ed europea, l'eventuale imposizione degli Oneri di Servizio Pubblico.
Gli Oneri di Servizio Pubblico sono uno strumento previsto dalla normativa europea che permette, in determinate condizioni, di garantire collegamenti aerei considerati essenziali per un territorio anche quando il normale mercato commerciale non sarebbe sufficiente ad assicurarli con continuità.
Per Taranto significherebbe quindi poter arrivare, al termine dell'intero procedimento, all'individuazione di specifici collegamenti aerei sottoposti a continuità territoriale.
Ma quel momento non è ancora arrivato.
La novità è dunque significativa, ma va letta correttamente: il MIT conferma che il progetto OSP relativo a Taranto-Grottaglie è ancora oggetto di attività istruttoria e che sono necessari ulteriori elementi della Regione prima di procedere con Bruxelles.
Non significa che i voli siano già stati autorizzati né che esista già un calendario dei collegamenti.
Significa però che il percorso istituzionale verso la possibile continuità territoriale dell'Aeroporto di Taranto-Grottaglie prosegue.
Il prossimo passaggio decisivo sarà capire quando arriveranno le integrazioni richieste e quale sarà l'esito delle successive interlocuzioni con la Commissione europea.