
«Auguro che tale evento sportivo sia una profezia di pace e di fratellanza tra i popoli di questa regione e del mondo intero»
Cinque giorni prima della cerimonia inaugurale, i XX Giochi del Mediterraneo sono entrati nell'Angelus di Papa Leone XIV. Domenica 16 agosto, davanti ai fedeli riuniti in piazza della Libertà a Castel Gandolfo, il Pontefice ha citato Taranto e ha affidato ai Giochi un compito che va oltre le medaglie.
«Questa settimana avranno inizio i Giochi del Mediterraneo, che si svolgeranno a Taranto. Essi coinvolgeranno diversi Paesi di Africa, Asia ed Europa che appartengono all'area mediterranea. Auguro che tale evento sportivo sia una profezia di pace e di fratellanza tra i popoli di questa regione e del mondo intero.»
Il testo integrale è pubblicato sul sito della Santa Sede, nella pagina dell'Angelus del 16 agosto 2026.
Il passaggio su Taranto è arrivato in una serie di saluti dominata dai conflitti in corso: nello stesso intervento Leone XIV ha rinnovato l'appello perché cessino le violenze contro i civili palestinesi in Cisgiordania e ha chiesto ancora una volta di percorrere la via del negoziato nelle guerre aperte. È in questo contesto che la formula «profezia di pace» assume un peso politico, oltre che spirituale.
I Giochi del Mediterraneo nascono nel 1951 ad Alessandria d'Egitto proprio con l'idea di far incontrare le sponde di un mare che divide più di quanto unisca. A Taranto arriveranno 26 nazioni di tre continenti, molte delle quali attraversate da guerre, crisi economiche e rotte migratorie: alcune delegazioni condivideranno per due settimane le stesse navi-villaggio ormeggiate alla base navale, gli stessi impianti e le stesse mense. La storia della manifestazione è raccontata nella sezione Storia dei Giochi.
Il messaggio del Papa anticipa di tre giorni l'appuntamento religioso più atteso della vigilia: mercoledì 19 agosto, nella basilica cattedrale di San Cataldo, arriva la Croce degli sportivi. L'arcivescovo di Taranto Ciro Miniero presiederà alle 19 la celebrazione eucaristica, con la partecipazione di atleti di Athletica Vaticana e di delegazioni impegnate nei Giochi; la Croce resterà poi esposta in basilica per tutta la durata della manifestazione, con orari straordinari di apertura.
Realizzata dall'artista Jon Cornwall, la Croce è composta da legni provenienti da Terra Santa, Cina, Russia e Africa e ha un vuoto al centro che richiama le storie di tutti gli atleti, dai grandi campioni ai ragazzi degli oratori. Ha già accompagnato le Olimpiadi di Londra 2012, Rio 2016 e Parigi 2024, il Giubileo dello Sport e i Giochi invernali di Milano-Cortina.
Nella lettera con cui ha invitato la diocesi a partecipare, Miniero ha ricordato che «gli atleti provenienti da quelle che per i potenti sono "opposte fazioni", sono invece uomini e donne animati da genuino spirito di fraternità».
Venerdì 21 agosto alle 20, allo stadio Erasmo Iacovone, la cerimonia d'apertura: il presidente della Repubblica Sergio Mattarella dichiarerà aperti i XX Giochi del Mediterraneo. Fino al 3 settembre quasi 4.000 atleti si sfideranno in 33 discipline tra Taranto e le province di Bari, Brindisi e Lecce. Programma, impianti e convocati sono nelle sezioni Calendario gare, Impianti e Atleti.