
Il SS. Crocifisso al Borgo e la Festa Grande in Città Vecchia, con la Fanfara della Polizia a cavallo: le strade toccate, giorno per giorno
Settembre a Taranto è il mese in cui le processioni tornano in strada. Da venerdì 11 a lunedì 14 se ne incrociano due, in due quartieri diversi e con due storie diverse: il SS. Crocifisso al Borgo e la Festa Grande dell'Addolorata in Città Vecchia. Per chi ci va è una serata; per chi passa in macchina è bene saperlo prima, perché le strade si chiudono davvero e le auto lasciate lì vengono portate via.
La parrocchia del SS. Crocifisso sta in piazza SS. Annunziata, un pezzo di Borgo che di solito serve da parcheggio e per tre giorni torna a essere una piazza. Ci sono due sere di festa sul sagrato, venerdì 11 e domenica 13: la piazza e la rampa che ci porta restano chiuse al traffico dalle 18 a mezzanotte, e il divieto di sosta con carro attrezzi scatta già dalle 14. Passano solo i mezzi in servizio per la ASL.
Il pezzo grosso è lunedì 14, con la processione solenne. Esce dalla parrocchia e prende via De Cesare, via Anfiteatro e via Nitti — quest'ultima fino all'incrocio con via Di Palma. Su quel giro il divieto di sosta comincia a mezzogiorno e dura fino alle undici di sera; il transito si ferma man mano che passa il corteo, non prima.
Domenica 13, dall'altra parte del ponte, i festeggiamenti della Confraternita della SS. Addolorata e San Domenico portano in città una cosa che non si vede spesso: la Fanfara a cavallo della Polizia di Stato, che sfila e poi suona davanti alla chiesa di San Domenico Maggiore, in cima alla sua scalinata.
Il corteo parte da piazzale Democrate alle 18:30 e attraversa mezza città vecchia: vico del Ponte, il ponte Sant'Egidio, piazza Fontana, corso Vittorio Emanuele II, vico San Pietro Imperiale, via Duomo, via De Tullio, via Porto. Il concerto è previsto per le 19:15.
Su tutte queste strade il divieto di sosta con rimozione forzata parte da mezzogiorno e arriva alle 23. In piazzale Democrate possono restare solo i veicoli con pass. Il transito, invece, si blocca dalle 18:30 e solo al passaggio della fanfara: i cavalli non aspettano le auto in doppia fila.
Per tutte e due le feste vale la stessa regola: arrivare a piedi. La segnaletica mobile viene messa almeno 48 ore prima, quindi chi parcheggia in quelle strade nei prossimi giorni farebbe bene a leggere i cartelli nuovi prima di allontanarsi. Un'auto rimossa costa il carro attrezzi, la custodia in depositeria e la multa: molto più di un quarto d'ora di camminata.
E se vi capita di essere in Città Vecchia domenica sera, fermatevi. Una fanfara a cavallo che sale verso San Domenico, con il porto alle spalle, non è una cosa che si vede tutti gli anni.
Foto: chiesa di San Domenico Maggiore, Taranto — ParisTaras, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons.