
Nella biblioteca Acclavio si sta scrivendo il futuro dello sport tarantino. Il Tavolo dello Sport della città ha avviato un percorso partecipato per definire un nuovo regolamento sull'utilizzo delle palestre scolastiche comunali, con l'obiettivo di renderle più accessibili, inclusive e funzionali alle esigenze della comunità. Non è una semplice riforma burocratica: è il tentativo di trasformare gli impianti sportivi in veri strumenti di benessere collettivo e coesione sociale.
L'Amministrazione comunale di Taranto, attraverso l'assessora alla Pubblica Istruzione Maria Lucia Simeone, sta coordinando questa riforma insieme al responsabile del Tavolo dello Sport Pierfilippo Marcoleoni. Il Tavolo riunisce associazioni sportive, società dilettantistiche, rappresentanti delle istituzioni scolastiche e dell'ente locale, con l'intento di costruire un regolamento che rispecchi davvero le necessità del territorio. Non è la prima volta che Taranto affronta il tema della gestione degli impianti sportivi scolastici: negli ultimi anni il Comune ha già pubblicato avvisi pubblici per la concessione delle palestre (l'ultimo relativo alla stagione 2025/2026), ma il nuovo regolamento rappresenta un cambio di prospettiva più profondo.
Il nuovo regolamento si basa su tre pilastri innovativi.
Il primo è lo "sport per tutti e tutte". Le associazioni e le società sportive che presenteranno domanda per utilizzare le palestre comunali dovranno garantire attività aperte, accessibili e inclusive. Non basta offrire uno spazio: bisogna abbattere le barriere che limitano la pratica sportiva, favorendo la partecipazione di tutte le fasce della popolazione, indipendentemente dall'età, dalle condizioni economiche o da eventuali disabilità.
Il secondo elemento sono i "Patti di rigenerazione". Qui entra in gioco l'incentivo economico vero e proprio. Le società che decideranno di investire nella riqualificazione delle palestre assegnate, realizzando interventi certificati di miglioramento delle strutture (manutenzione, adeguamenti normativi, migliorie funzionali), potranno beneficiare di periodi di utilizzo più lunghi rispetto agli assegnatari ordinari. È un meccanismo che premia chi non si limita a usare lo spazio, ma lo valorizza.
La terza novità riguarda gli orari di apertura. Le palestre comunali potranno essere utilizzate dalle ore 16 alle ore 22, ampliando significativamente la finestra di fruizione rispetto ai tradizionali orari scolastici. Laddove le condizioni organizzative lo consentiranno, sarà prevista l'apertura anche nelle giornate di sabato e domenica. Per una città come Taranto, dove molti lavoratori rientrano a casa nel pomeriggio, questo allargamento degli orari potrebbe facilitare l'accesso a chi non può praticare sport durante le ore diurne.
Lo sport, nelle intenzioni dell'Amministrazione, non è inteso come semplice attività ricreativa, ma come motore di benessere collettivo, inclusione sociale e crescita territoriale. In una città come Taranto, dove le sfide sociali ed economiche sono significative, investire sugli impianti sportivi scolastici significa creare spazi pubblici che appartengono davvero a tutti.
L'inclusione è una parola chiave. Taranto ha una popolazione eterogenea, con famiglie di diverse condizioni economiche e persone con disabilità che spesso trovano barriere nell'accesso alle attività sportive. Un regolamento che obbliga le società a garantire accessibilità non è solo formale: è un impegno concreto a non lasciare indietro nessuno.
Ancora, il tema della rigenerazione delle strutture tocca un nervo scoperto della città. Le palestre scolastiche, come molti impianti pubblici tarantini, spesso soffrono di manutenzione insufficiente e obsolescenza. Incentivare le società a investire nella loro riqualificazione significa alleggerire il carico sulla finanza comunale e responsabilizzare chi usa questi spazi.
Infine, l'allargamento degli orari risponde a un'esigenza concreta: rendere lo sport più praticabile per lavoratori, studenti universitari e famiglie con orari irregolari.
Il percorso non è ancora concluso. Come ha sottolineato l'assessora Simeone, "rendere il regolamento delle palestre scolastiche del Comune di Taranto uno strumento flessibile è il lavoro che abbiamo necessità di compiere per rendere lo sport un momento inclusivo e di benessere per la comunità".
Pierfilippo Marcoleoni ha aggiunto che "dobbiamo sfruttare l'immediato futuro per avviare una ricognizione completa e una mappatura dettagliata delle palestre comunali. L'obiettivo è fotografare lo stato dell'arte delle strutture, analizzandone le caratteristiche specifiche per poterle valorizzare al meglio".
Questo significa che prima di approvare il regolamento definitivo, il Tavolo dello Sport intende fare un censimento preciso delle palestre comunali: quante sono, in che condizioni versano, quali caratteristiche hanno, quali sport possono ospitare. Solo con questa fotografia sarà possibile adattare il regolamento alla realtà concreta della città.
Le domande aperte rimangono diverse: come sarà misurata l'"inclusività" richiesta alle società? Quali saranno gli incentivi economici concreti per chi fa i "Patti di rigenerazione"? Come si garantirà che l'ampliamento degli orari non comporti costi aggiuntivi insostenibili per le società? Quando sarà approvato il regolamento definitivo?
Per ora, il Tavolo dello Sport continua il suo lavoro. Chi segue la cronaca sportiva tarantina e chi gestisce le associazioni dilettantistiche della città faranno bene a tenere d'occhio i prossimi comunicati ufficiali e gli incontri pubblici: questo regolamento avrà un impatto diretto su come lo sport viene praticato a Taranto nei prossimi anni.
Fonte: Antenna Sud | Cronache Tarantine