Taranto si prepara a trasformarsi nel cuore pulsante della musica internazionale. Dal 17 al 21 giugno 2026 il lungomare della città jonica ospiterà la nuova edizione del Medimex, l'International Festival & Music Conference che porterà in scena 25 concerti live, dj set e showcase, unendo artisti di fama mondiale a emergenti talenti della scena italiana e mediterranea. Un evento che consolida il ruolo della città come uno dei principali hub musicali del Sud Italia.
Il Medimex è promosso da Regione Puglia e Puglia Culture nell'ambito di Puglia Sounds, il progetto regionale dedicato allo sviluppo del sistema musicale pugliese. L'edizione 2026 è coordinata artisticamente da Cesare Veronico, che ha costruito un programma capace di attraversare generi e culture diverse, dal punk al pop, con una visione che unisce grandi nomi internazionali e nuove tendenze.
Il cartellone live è guidato da alcuni degli artisti più importanti della scena contemporanea. Sabato 20 giugno sulla Rotonda del Lungomare Vittorio Emanuele III si esibiranno i Pet Shop Boys con lo show "Dreamworld – The Greatest Hits Live", prima data del loro tour estivo europeo e unica occasione nel Centro-Sud Italia per assistere a questo spettacolo. La stessa sera saliranno sul palco gli Agents of Time, il duo pugliese composto da Andrea Di Ceglie e Luigi Tutolo, protagonisti dei principali festival e dancefloor mondiali, che proporranno un live set attraversando house, techno e acid.
Domenica 21 giugno il festival celebrerà i 50 anni del punk con tre appuntamenti di rilievo. Spicca l'anteprima mondiale di "NYC Redux Band playing the music of Ramones", una produzione originale del Medimex curata da Marc Urselli che renderà omaggio alla leggendaria band newyorkese. La stessa serata vedrà esibirsi gli Slowdive, alfieri dello shoegaze già protagonisti al Medimex 2017, e i Suede, una delle formazioni più importanti della scena britpop britannica. Per i Suede e gli Slowdive si tratta di uniche date italiane al festival tarantino.
Ritorna anche "Le strade del Mediterraneo", il progetto speciale curato da Antonio Diodato, cantautore e vincitore del Festival di Sanremo 2020. Dalla 18 al 20 giugno, nella corte del Castello Aragonese, si terranno tre concerti a ingresso gratuito (fino a esaurimento posti) con artisti selezionati da Diodato per raccontare le atmosfere e le sonorità del Mediterraneo attraverso linguaggi musicali contemporanei.
Il 18 giugno si esibirà Sara Gioielli, cantautrice e produttrice napoletana reduce dalle collaborazioni con La Nina e Liberato. Il 19 giugno toccherà a Davide Ambrogio, cantante e polistrumentista calabrese che nel suo nuovo album "Mater Nullius" unisce la tradizione orale aspromontana alla ricerca musicale contemporanea. A chiudere la rassegna, il 20 giugno, sarà Sami Galbi, artista svizzero-marocchino capace di mescolare rai, chaabi ed elettronica in una performance ispirata ai club contemporanei.
Come ha dichiarato Diodato: "Mi piace immaginare questo viaggio tra le strade del Mediterraneo, strade di città, strade immaginarie, rotte tracciate dalle culture che si sono incrociate e mescolate nei millenni, producendo suoni, ritmi che oggi si connettono con qualcosa di profondo".
Ampio spazio è dedicato agli artisti emergenti pugliesi e nazionali attraverso una serie di showcase gratuiti. Tra i nomi in programma figurano Scannapieco-Geremia Quintet, Claudio Suriano, Andrea Marchesino, Taurn, Zoe Pia & Tenores di Orosei "Antoni Milia", Gabriele Poso, Hambone, Alassane Badboy & The Conquerors, On the Move, Stefano Palmieri, Malamore, Fra' Sorrentino, Donbruno, Lit Up Fuse, Hate Moss e Lumiero. Gli artisti selezionati parteciperanno inoltre alle attività di networking con operatori e professionisti del settore, confermando il Medimex come uno dei principali hub musicali del Sud Italia.
Il 19 giugno allo Spazioporto è previsto il dj set di DJ Reborn, artista statunitense che ha collaborato con Lauryn Hill e aperto concerti per Erykah Badu, John Legend e The Roots.
Il Medimex rappresenta un'occasione strategica per la città jonica. In un momento in cui Taranto sta cercando di diversificare la propria identità oltre l'industria siderurgica, il festival internazionale contribuisce a posizionare la città come destinazione culturale e turistica di rilievo nel panorama nazionale e mediterraneo. L'evento attrae visitatori da tutta Italia e dall'estero, generando ricadute economiche per il territorio e rafforzando l'immagine di una Taranto viva, creativa e connessa alle tendenze globali.
L'edizione 2026 si muove idealmente "dal punk al pop", secondo il coordinatore artistico Cesare Veronico, attraversando generi e linguaggi differenti: "La cultura pop e il punk sono stati due potenti acceleratori culturali, apparentemente in contrasto ma in realtà con tanti punti in comuni". Questa visione riflette la capacità del festival di dialogare con pubblici diversi, dalle generazioni che hanno vissuto il punk degli anni Settanta ai giovani appassionati di musica contemporanea.
L'utilizzo degli spazi simbolici della città – il lungomare, il Castello Aragonese – trasforma Taranto in un palcoscenico vivo, dove la musica diventa strumento di rigenerazione urbana e coesione sociale.
Nei prossimi mesi usciranno i dettagli su biglietteria, orari esatti dei concerti e ulteriori ospiti. È probabile che il programma si arricchisca di panel, workshop e attività di formazione dedicate ai professionisti del settore musicale, come accaduto nelle edizioni precedenti. Rimane da verificare se ci saranno ulteriori artisti aggiunti al cartellone e quali saranno le modalità di accesso agli spazi.
Per chi ama la musica internazionale e vuole scoprire nuovi talenti, il Medimex 2026 si annuncia come un appuntamento imperdibile. Per la città di Taranto, è l'occasione per mostrare al mondo il proprio potenziale culturale e la capacità di ospitare eventi di caratura mondiale.
Fonte: ANSA Puglia - Medimex 2026 a Taranto