La Biblioteca Acclavio diventa un rifugio: chi ha bisogno di aiuto trova chi sa indicarlo
Acclavio | La biblioteca come terzo luogo
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La Biblioteca Acclavio diventa un rifugio: chi ha bisogno di aiuto trova chi sa indicarlo

La civica di Taranto entra nella rete nazionale dei Rifugi: personale formato e un ponte verso il centro antiviolenza. Senza un euro di spesa

📅giovedì 17 settembre 2026
✍️@A_Lex

Sotto i giardini Peripato, nel sottopassaggio di via Dante, c'è una porta che i tarantini conoscono da sempre: è la Biblioteca Civica Pietro Acclavio, il posto dove si va a studiare, a prendere in prestito un libro, a passare un pomeriggio al fresco. Da oggi quella porta significa anche un'altra cosa. Chi la varca in un momento difficile troverà qualcuno che sa ascoltarlo e sa dirgli a chi rivolgersi.

La Giunta ha approvato l'adesione dell'Acclavio al progetto nazionale "i Rifugi": la biblioteca diventa una "Biblioteca Rifugio". Non è un centro antiviolenza, e non vuole esserlo: è un presidio, un luogo in più sulla mappa dove una donna può fermarsi, fare una domanda e ricevere una risposta giusta invece di un imbarazzo.

Che cosa cambia davvero

Cambia la preparazione di chi sta dietro il bancone. Una dipendente della biblioteca ha già seguito un percorso di formazione; entro settembre lo farà tutto il personale, con il kit didattico messo a disposizione dal progetto. Sapere riconoscere una richiesta d'aiuto quando arriva storta, non sbagliare le parole, conoscere i numeri da dare: sono cose che si imparano, e che senza qualcuno che te le insegni non si sanno.

Il resto lo fa una rete che a Taranto esiste già. L'Acclavio collabora da tempo con il centro antiviolenza "Sostegno Donna", che offre gratuitamente ascolto, consulenza e protezione alle donne e ai minori. È lì che la biblioteca accompagna chi ne ha bisogno: il suo compito è fare da ponte, non da sostituto. Alla giornata di formazione la biblioteca donerà un libro al centro, e anche quello è un modo di dire che le due porte sono vicine.

Una rete di duecentocinquanta porte

"i Rifugi" è nato nel 2023 da un'idea della casa editrice Settenove — la prima in Italia interamente dedicata alla prevenzione della discriminazione e della violenza di genere — insieme a Percorso Donna. Oggi mette insieme circa duecentocinquanta fra librerie e biblioteche in tutto il Paese, con il sostegno della Fondazione Giulia Cecchettin e il patrocinio dell'Associazione italiana biblioteche. Sono posti normali, dove si entra per comprare un romanzo: ed è esattamente il punto. Nessuno deve vedersi entrare da nessuna parte.

Chi vuole capire come funziona può leggerlo sul sito del progetto.

La biblioteca come terzo luogo

Nell'atto con cui l'ha decisa, il Comune scrive una frase che spiega tutto il resto: la biblioteca è un "terzo luogo", uno spazio pubblico che non è né la casa né il lavoro, dove si contrasta la solitudine e ci si incontra. È la stessa idea che ha portato l'Acclavio nelle carceri e nei quartieri: una biblioteca che esce dai suoi scaffali.

L'adesione non costa nulla alle casse comunali: solo qualche ora di lavoro del personale, dentro il bilancio già previsto. Poco, per aggiungere una porta sicura in più a una città che ne ha bisogno.

Foto: i giardini Peripato di Taranto, sotto i quali si trova la Biblioteca Acclavio. Autore: AntonioCaso93, licenza CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons.

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