
Domenica prossima, 7 giugno, il mare di Taranto si trasforma in un'aula a cielo aperto dove decine di volontari, apneisti e subacquei scenderanno in acqua con un obiettivo preciso: raccogliere i rifiuti dai fondali e dalle spiagge. Non è una passeggiata ecologista, ma una vera e propria sfida nazionale che coinvolge contemporaneamente 14 città italiane. Taranto è una di loro, e per la comunità tarantina rappresenta un'occasione concreta di prendersi cura del proprio mare, quello che bagna la città dei due mari e che negli ultimi anni ha visto crescere l'attenzione verso la qualità ambientale.
Spazzapnea – Operazione spiagge e fondali puliti è un'iniziativa ufficiale di Apnea Academy, l'associazione che riunisce istruttori di apnea su scala nazionale, ed è patrocinata da WWF SUB. L'evento è nato a Genova nel 2018 e da allora si è trasformato in un progetto diffuso su tutto il territorio italiano, coinvolgendo ogni anno un numero crescente di volontari. Quest'anno siamo alla settima edizione (secondo alcune fonti l'ottava), e la rete di istruttori Apnea Academy garantisce che l'iniziativa possa estendersi progressivamente in più comuni, rafforzando il coinvolgimento delle comunità locali. A livello nazionale, l'evento gode anche della presenza di Umberto Pelizzari, pluripremiato campione mondiale di apnea, che sarà a Camogli insieme ad alcuni allievi Incursori della Marina Militare.
La formula è semplice ma efficace: i partecipanti, suddivisi in squadre, avranno circa tre ore nella mattinata del 7 giugno per immergersi in apnea o operare lungo i litorali, raccogliendo rifiuti di ogni tipo. Al termine delle attività, i materiali raccolti verranno pesati e catalogati. Qui entra in gioco l'elemento "competitivo" che caratterizza Spazzapnea: a ciascuna tipologia di rifiuto viene attribuito un punteggio in base alla pericolosità per l'ecosistema marino e ai tempi di decomposizione. Le squadre con il punteggio più alto riceveranno riconoscimenti, trasformando così un'azione di pulizia in una vera sfida che stimola ulteriormente l'impegno dei volontari.
Le altre 13 città coinvolte sono: Ancona, Bari, Bosa, Camogli, Lerici, Luino, Marettimo, Marina di Pisa, Messina, Napoli, Roma, Sferracavallo e Trapani. A luglio, inoltre, è previsto un appuntamento speciale il 4 luglio a Omegna (Verbania), dedicato alla pulizia del Lago d'Orta.
Per una città come Taranto, circondata dal mare ionico e ricca di una tradizione marittima, iniziative come Spazzapnea assumono un significato particolare. Il mare tarantino è stato per decenni al centro di questioni ambientali complesse legate alle attività industriali (in primo luogo l'Ilva/Acciaierie d'Italia), e negli ultimi anni la sensibilità verso la qualità delle acque e dei fondali è cresciuta tra cittadini, associazioni e amministrazioni.
Questa giornata rappresenta un'occasione concreta per i tarantini di agire direttamente sulla salute del proprio mare, non solo attraverso proteste o rivendicazioni, ma con le mani in acqua. È un gesto che unisce sensibilizzazione ambientale e azione pratica: mentre si raccolgono rifiuti (plastica, metalli, materiali inquinanti), si rafforza la consapevolezza collettiva sull'importanza della tutela dell'ecosistema marino.
Oltre all'aspetto ambientale, iniziative come questa mobilitano anche il tessuto locale: scuole, associazioni, volontari, istruttori di apnea, enti pubblici. È un modo per trasformare la comunità in "custodi del mare", come recita lo slogan ufficiale.
La partecipazione è totalmente gratuita, grazie al supporto di aziende e realtà che da anni sostengono il progetto e ne condividono i valori. Le iscrizioni sono aperte e chiunque voglia partecipare – che sia un apneista esperto, un subacqueo certificato o semplicemente un volontario disposto a operare lungo la spiaggia – può aderire all'iniziativa.
Per iscriversi e avere informazioni dettagliate su orari e punti di raccolta a Taranto, è consigliabile contattare la rete locale di Apnea Academy o consultare i canali ufficiali dell'evento. Il Nautilus Taranto ha già diffuso l'annuncio con i dettagli principali.
Nelle prossime settimane è probabile che l'amministrazione comunale di Taranto, le associazioni ambientaliste locali e le scuole comunichino ulteriori dettagli logistici: punto di ritrovo, orari precisi, eventuali limitazioni di accesso alle spiagge durante l'evento, modalità di smaltimento dei rifiuti raccolti. La sfida nazionale di Spazzapnea rappresenta anche un'opportunità per misurare concretamente la quantità e il tipo di rifiuti presenti nei nostri fondali: i dati raccolti domenica contribuiranno a una mappatura nazionale che potrà essere utile per politiche di prevenzione e tutela.
Per chi ama il mare e vuole fare qualcosa di concreto per la propria città, domenica 7 giugno è un'occasione da non perdere. Non serve essere campioni di apnea: basta la voglia di sporcarsi le mani (e i piedi) per un mare più pulito.