
Allacciamenti e tubi da allungare, da Lama alla Città Vecchia: nei feriali dalle 7 alle 17 divieti di sosta e strade chiuse a tratti
Non è un grande cantiere che taglia la città da una parte all'altra. Sono una cinquantina di scavi piccoli, ognuno davanti a un portone: il tubo dell'acqua che deve arrivare a una casa, lo scarico da collegare alla fogna, un pezzo di condotta da allungare di qualche metro. Presi uno per uno durano pochi giorni. Messi in fila, da qui a novembre, toccano mezza Taranto: da Lama a San Vito, fino alla Città Vecchia.
Arrivano tutti insieme per una ragione semplice. Durante i Giochi del Mediterraneo il Comune aveva fermato ogni lavoro che aprisse l'asfalto, e nel frattempo i permessi si sono accumulati: adesso tocca alle strade.
Le regole sono le stesse ovunque. Si lavora solo nei giorni feriali, dalle 7 alle 17: la sera, il sabato e la domenica si parcheggia come sempre. Negli orari di lavoro c'è il divieto di sosta su tutti e due i lati, con la rimozione dell'auto, ma solo intorno allo scavo: al massimo quindici metri prima e quindici dopo il numero civico del cantiere.
In alcune strade si chiude il tratto dei lavori, in altre la carreggiata si stringe e si passa a senso unico alternato, regolato a vista, dagli operai o da un semaforo. L'impresa deve mettere i cartelli di preavviso prima di cominciare e lasciare comunque entrare i residenti. In via Arca di Noè, a Lama, finché resta chiusa via Granchio Corso si circola nei due sensi.
Fino al 18 settembre si scava a Lama in via Bianchi e via Fior di Ficus, e poi in via Fior d'Ibisco, via Pesca Incannata, via Murici, via Montale, via Vignola, via Picardi e via Mazzini.
Fino a fine mese tocca a via Narcisi, a Lama, e a via del Faro, a San Vito; e poi a via Leonida, via Capecelatro, via Messapia, via Alto Adige, via Settembrini, via Michelangelo, via Buonarroti e piazza San Francesco. In viale Europa i divieti finiscono prima, il 22. Fino al 2 ottobre ci sono viale Jonio, via San Donato verso Faggiano, via Pavese, via Giardini e via Concordia.
Dal 21 settembre al 12 ottobre il grosso si sposta. A Lama via Lama, via Arnaldo da Brescia, via Cofano e via Aguglie; in Città Vecchia via Duomo; e poi via Zoche, via Granchio Corso, via Savino, via Porta, via d'Ayala, via Cellini, corso Piemonte, via Rintone, via Leopardi, via Fior di Caprifoglio e via Sanguzza, dove però si comincia già il 14.
Dal 28 settembre al 20 ottobre è la volta di via Oberdan, via Icco, via Majorano, via Duca degli Abruzzi, via Dalmazia, vico I Quartiere e via Stelle Alpine.
L'ultimo cantiere è dal 19 ottobre al 6 novembre in via Fratelli Mellone, fra via Cesare Battisti e via Oberdan: chiusa nel primo tratto, più stretta nel secondo.
Un consiglio pratico: vale il cartello, più di qualunque elenco. Ogni settimana l'impresa deve aggiornare i segnali con il periodo del divieto, e quello scritto davanti a casa è quello che conta.
Foto: Jeanne Griffin, Via Duomo, Taranto vecchia, Wikimedia Commons, licenza CC BY-SA 4.0.